Le chitarre di Claudio Baglioni


Fonte: “Accordo.it

skyscream73 scrive ” Ho pensato di fare la recensione del concerto di Claudio Baglioni a cui ho assistito l’altro ieri, ben conscio probabilmente che non tutti su questo sito apprezzano la musica leggera italiana. E’ comunque un modo di rendere omaggio ad un artista che ha 35 anni di carriera musicale di successo alle spalle.. Un artista che probabilmente almeno una volta nella nostra vita, ci ha accompagnato con la sua musica, magari durante un viaggio, costretti da una ragazza talmente bella da farci perdere la testa, a mettere un cd di Baglioni..”

Il concerto si è svolto al palazzetto dello sport di Trieste Cominciamo dal palco: secondo me veramente una bella idea quella di mettere il palcoscenico in posizione centrale, in modo tale da permettere alternativamente all’artista di concedersi al pubblico su tutti i lati delle gradinate.

Claudio Baglioni: che dire..un artista infinito!Ha cantato ininterrottamente per tre ore, con delle estensioni vocali che se non lo senti non ci credi.. Grande presenza scenica.. recitava.. ballava!Non si direbbe proprio che ha oltre 50 anni e che il concerto prima era stato annullato perchè si era fatto male ad una caviglia! Le violiniste: bravissime quanto belle.. un vero festival dellagnocca!! Davano veramente (musicalmente parlando) un tocco originale ed apprezzabile all’insieme.

Bassista e Chitarrista: non so chi sia il chitarrista (scusate l’ignoranza).Sul palco non si facevamolto vedere, era un po statico e legato molto alla sua posizione. Ha infattisuonato, con mio rammarico, dalla parte opposta in cui io ero seduto. Tecnicamente per quanto ne capisco mi è sembrato molto valido, chiaramente visto il tipo di musica non è che partisse in continuazione con assoli travolgenti. Il Bassista (riscusate la mia ignoranza) anche lui non so chi fosse, bravo, e paradossalmente era molto più presente sul palco che il chitarrista.

Coreografia e luci: veramente curate, un bellissimo spettacolo anche da vedere.. le luci creavano atmosfera al momento giusto, il palco aveva un piano mobile che andava su e giù a seconda della canzone trasformando la scenografia.

Audio: e qui arrivano, almeno secondo le mie personali opinioni le dolenti note. Un palazzetto dellosport forse non sarà il massimo come acustica. Il suono mi ha fatto arrivare allimite del dolore fisico, i suoni degli strumenti a me arrivavano impastati, faticavo a discirnere i violini, la chitarra, il basso era un coacervo sconfusionato di suoni sul quale troneggiava e copriva tutto la voce di Baglioni. Il volume era veramente alto, sarà che ero in prossimità di una cassa, ma l’audio devo ammettere mi ha rovinato il piacere di ascoltare il concerto..per riposarmi doveveo tapparmi le orecchie per qualche secondo!! Forse c’era troppo volume per un ambiente così chiuso!!

Le Canzoni: ha cantato un po di tutto, dalle cose più recenti ai suoi mitici cavalli di battaglia (la vita adesso, etc). Inutile dire che il vero delirio il pubblico lo raggiungeva quando cantava le canzoni più vecchie che lo hanno reso celebre.

Strumenti: Baglioni usava: una Fender Stratocaster Claudio Baglioni signature,un’altra Fender elettrica, Una Guild acustica, una fender acustica spallamancante; il resto degli strumenti poteti visionarli delle foto.

Mauro

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