Quella maglietta fine in tutti questi anni è andata Crescendo


Fonte: “Repubblica

di Marina Amaduzzi

Un viaggio musicale dai primi tempi quando suonava nelle cantine ai grandi trionfi di oggi nei palasport, un ‘crescendo’ di canzoni, oltre trenta, per un concerto ricco di pathos ed emozione. Claudio Baglioni approda stasera al PalaMalaguti per il concerto che era stato rinviato a fine novembre a causa di un piccolo incidente durante lo show di Treviglio. Per vedere ed ascoltare il cantore della maglietta fine, che sarà sul palco alle 21 precise (i ritardatari sono avvertiti), sono ancora disponibili alcuni biglietti che possono essere acquistati dalle ore 17 alle casse del palasport di Casalecchio di Reno (prezzi: 23 euro in parterre, 37 euro in gradinata; info 059361116). Baglioni torna a Bologna dopo due anni di assenza, torna in una delle città che più ama e a cui si sente intimamente legato: «E’ una città che sa stare al passo con i tempi e vi lego molte mie esperienze. Qui ho presentato il mio disco «Oltre», del 1990, molto importante per me perché mi portò ad andare a fondo nell’ analisi introspettiva e a gettare il cuore oltre l’ ostacolo. Credo che ci siano particolari energie nei luoghi che frequenti e nei rapporti con le persone che incontri: Bologna mi ha sempre dato molto in entrambi i casi». Il cantautore romano sta girando l’ Italia con il suo «Crescendo Tour», tre ore in compagnia dei brani dell’ ultimo album, «Sono io – L’ uomo della storia accanto», ma anche dei grandi successi che hanno costellato la sua più che trentennale carriera. «’Crescendo’ è il tentativo di raccontare il mio viaggio verticale di crescita umana e professionale» racconta l’ artista, «di disegnare con parole e note questa verticale invisibile che lega il chi-sono-stato al chi-sono e al chi-sarò. E’ uno spettacolo tutto nuovo, nella forma, nei contenuti, negli arrangiamenti, nelle scene. Tutto questo per la voglia di raccontare la storia di un’ evoluzione, di una crescita, di una maturazione». Il ‘crescendo’ è anche visibile agli spettatori attraverso le trasformazioni che avvengono sul grande palco centrale, dove ci sono cinque pedane mobili, oltre 50 elementi scenografici, 350 corpi illuminati distribuiti su quattro strutture. Le pedane si posano l’ una sull’ altra man mano che il racconto procede, quasi a disegnare una palazzina: in «cantina» le canzoni («Noi no», «Quanto ti voglio», «Bolero», «Le ragazze dell’ est» sono alcuni dei pezzi proposti) hanno arrangiamenti più aggressivi, al «primo piano» si vira verso sonorità più acustiche per brani quali «Quante volte», «Serenata in sol», «Mai più come te», «Quei due», infine nella «terrazza sul tetto» si punta su morbidezze etno-ambient e allora ecco la gran parte delle canzoni più note, da «Avrai» a «Questo piccolo grande amore», da «Amore bello» a «E tu come stai», da «Sabato pomeriggio» a Strada facendo». In gran parte rinnovato anche il gruppo che lo accompagna: a fianco del fido Paolo Gianolio ci sono Stefano Melone al piano, Pio Spiriti alle tastiere e Mario Guarini al basso, Adriano Molinari alla batteria. E tra letti disfatti, vecchi registratori, telescopi e una tavola da biliardo compare anche un quartetto d’ archi tutto al femminile per conferire alle canzoni una nota di gentilezza in più. «Mi piacerebbe – conclude Baglioni – che ‘Crescendo’ avesse la forza di diventare il mio concerto più bello, per il sapore autentico, personale, intenso che solo certe cose fatte in casa sanno avere».

Share

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: