“Com’è bello diffondere la conoscenza”


Fonte: “L’Espresso LOCAL

Viaggio tra i redattori toscani di Wikipedia

di Maria Cristina Carratù

Protetti da un nickname redigono volontariamente le voci più disparate

«Sono al quattromillesimo edit?» racconta Babel, da Bagno a Ripoli, «ho vagliato Claudio Baglioni, Brunate, Brindisi, ampliato Basilica San Miniato al Monte, Marocco, cattura di Cristo, rifatto da capo Antonio Ortiz Echague?». Sailko, da Prato, informa: «Medici, quasi finito, Ville di Firenze, nuovo, Piero della Francesca: finito!». Petitverdot, grossetano, sciorina un elenco di voci che neanche alla Treccani, palazzi e castelli, strade e luoghi di culto, clima e siti archeologici. Siamo dentro Wikipedia, enciclopedia on line e gratuita con milioni di utilizzatori in tutto il mondo, e una miriade di redattori volontari (detti «utenti»), sparsi ovunque e protetti da nickname, che lavorano gratis. Anche in Toscana. Difficile farne un censimento visto che in Wikipedia si può entrare e uscire senza rendere conto a nessuno. Attraverso un tam tam in rete, però, qualche nome salta fuori. Ed ecco Ignazio Ligotti, 38 anni, alias Ignlig, fiorentino dipendente di un´azienda di telefonia, esperto di religioni, pseudoreligioni, pseudoscienza, ma anche Cosa Nostra e criminalità organizzata, attivo da tre anni con interventi su almeno 30 mila voci. Perché lo fa? «La prima molla» spiega «è il bisogno di correggere le parti inesatte di qualche voce su cui cade l´occhio, magari per caso». Ma c´è anche l´improvvisa curiosità su un argomento, su cui ci si documenta e si compila una voce per il puro piacere di condividere una conoscenza. Che ci sia una base di idealismo, insomma, non c´è dubbio: «Niente è più gratificante che contribuire alla diffusione del sapere» dice Inglig, e di «aiutare qualcuno a usare le opportunità della rete, evitandone le trappole». E poi sì, «essere consapevoli che quello che hai scritto viene letto in tutto il mondo, gratifica tantissimo» spiega Enrico Giuliani Gregorovius, ventottenne studente di architettura a Firenze esperto di telefilm americani e inglesi e di storia della nobiltà (sue oltre 300 voci sui Romanoff e il portale sulla famiglia de´ Medici) nonché uno dei 105 «amministratori» del sito, utenti affidabili scelti da Wikipedia per controllare le voci, correggerle o bloccarle. La sua spinta? «Puro interesse disinteressato» scherza Enrico, che in rete ha conosciuto la fidanzata e fatto amicizia con un albergatore di Leningrado che lo aiuta sulle voci russe.
E anche nel «backstage» toscano dell´enciclopedia sono sempre più numerosi gli utenti giovani e giovanissimi, da Lorenzo Losa-Laurentius, ventitreenne studente di matematica della Normale di Pisa che contribuisce con voci su matematica e informatica da quando ne aveva 16, a Johnatan, diciassettenne fiorentino che si sigla Kaho Mitsuki, fa il liceo classico, si dichiara «cristiano cattolico» e scrive voci su anime e manga, e argomenti storici («sue» Maria Antonietta di Toscana e Luisa d´Asburgo).
A volte riuniti in gruppi su progetti a tema, come il Progetto Toscana e il Progetto Firenze (cui anche la Regione ha donato voci su luoghi della fede e giardini storici), i più lavorano invece nel chiuso del loro pc. Un vero «volontariato culturale» che dentro l´enciclopedia riversa di tutto, contributi nati da interessi e ricerche di una vita, scoperte improvvise, magari fatte in rete, mappe minuziose di territori e trame di libri e film, ma anche correzioni, tagli, aggiunte, miglioramenti di voci lacunose o sbagliate. E, ogni tanto, scoppia una edit war, conflitto fra utenti con punti di vista diversi, che a volte portano al blocco di una pagina. E´ successo, per esempio, con la voce «Nuovo ospedale di S.Giovanni di Dio», cara a molti wikipediani fiorentini, ma considerata da altri un doppione inutile di «Torregalli».
Ma in rete si discute, e ci si accapiglia, anche di idee, ideologie e politica, intorno a voci come «Papa» o «Berlusconi», sempre sotto controllo per evitare vandalismi o inserzioni agiografiche. Un lavoraccio, come quello che attende gli «amministratori» di Wiki alle prossime elezioni regionali. Quando l´enciclopedia libera sarà sicuramente presa di mira dai tanti che vorrebbero usarla per farsi pubblicità elettorale: vietata ovviamente, ma a volte ben nascosta sotto innocue «voci civetta».

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