Tendenze 2010

Fonte: “La Stampa

Tendenze 2010/dischi e concerti (da Sade a Dalla con De Gregori)
Le uscite e i tour di cui si sente parlare

DISCHI ITALIANI
Il 2010  si apre con un singolo di GIANLUCA GRIGNANI, “sei sempre stata mia”, che anticipa il disco “Romantico Rock Show” in uscita con la Sony il 2 febbraio.  VIBRAZIONI (come Grignani  ragazzi votati e discontinui) offrono dal 22 gennaio «Le strade del tempo». Usciranno i BAUSTELLE, dopo il successo di «Amen»; hanno scelto per il loro quinto disco di inediti il produttore Pat McCarthy, già con U2 e REM. Dovrebbe decidersi a tirar fuori degli inediti CLAUDIO BAGLIONI; lo farà di certo LUCIANO LIGABUE, e lo ha promesso per dopo Sanremo pure ENRICO RUGGERI; si sente parlare di un nuovo VENDITTI. Chi non si sente da un secolo vero sono due Franceschi, GUCCINI e DE GREGORI: sarà la volta buona, il 2010?
In compenso, De Gregori si esibirà con Dalla, in un non-remake di “Banana Republic”, il 22 di gennaio a Nonantola in un club piccolo e molto cool.

LIVE ITALIANI
Il primo annuncio è stato per la riunione dei LITFIBA, con Pelù e Renzulli in tour in aprile; viene annunciato in concerto pure NEFFA, mai abbastanza valutato. Riparte il tour nei palasport del re dei re, VASCO ROSSI: passerà il mese di febbraio al Forum di Milano, sarà a Torino in aprile, ed è anche il momento di una sua permanenza nelle capitali europee. ELISA parte da Conegliano il 6 aprile.

TOUR INTERNAZIONALI
Sarà ancora un anno ruggente: resta da vedere se qui (come ormai spesso accade in America), il costo dei biglietto terrà conto della crisi che non passa. Subito San Siro: ci passeranno in giugno LIGABUE, l”8 i MUSE e forse ROBBIE WILLIAMS, e va” a sapere se Vasco riuscirà ad astenersi.

MICHAEL BOLTON sarà il 20/1 a Milano e il 26 gli ARTIC MONKEYS. JOSS STONE il 6 a Padova, 7 Roma, 8 Milano. i KASABIAN il 18 febbraio da Milano e Bologna., il 19 le riunite HOLE di COURTNEY LOVE a Milano. SPANDAU BALLET debuttano l”1 marzo a Milano (2 Roma, 3 Firenze). I riuniti CRANBERRIES il 16 marzo a Milano. WHITNEY HOUSTON il 3 maggio a Milano e il 4 a Roma, AC/DC il 19 maggio a Udine, MICHAEL BUBLE’ il 22 maggio Verona, 23 Milano. MARK KNOPFLER il 9 luglio Padova, 10 Lucca e 13 Roma. ELTON JOHN CON RAY COPPER il 17/18 settembre a Milano e il 19/20 Roma. Gli U2 torneranno per 2 concerti, il 6 agosto a Torino e l”8 ottobre a Roma.

DISCHI INTERNAZIONALI
Dei VAMPIRE WEEKEND esce in gennaio «Contra»; SADE ritorna, dopo 10 anni di silenzio, l”8 febbraio con «Soldier of Love». Gli ARCADE FIRE annunciano il terzo album, e i discografici sperano vivamente nel terzo di AMY WINEHOUSE. Nuovo lavoro anche degli INTERPOL, mentre la band virtuale hip-hop dei GORILLAZ ci darà «Plastic Beach», terza produzione con la partecipazione di Snoop Dogg, Lou Reed, Mos Def, Barry Gibb (robe da matti). PETE TOWNSHEND sta scrivendo per il 2011 un musical, “Floss”, storia di un musicista da pub e delle liti con la moglie (nello stile di Tommy e Quadrophenia): in attesa, disco degli Who nel 2010, con alcune canzoni del musical.

DISCHI INTERNAZIONALI
In marzo esce «Slash&Friends», primo album solista di SLASH con Alice Cooper, Chris Cornell, Fergie, Kid Rock, Meat Loaf, Ozzy Osbourne, Dave Grohl. Senza più JOHN FRUSCIANTE, nuovamente uscito dal gruppo, i RED HOT CHILI PEPPER ricompariranno in ottobre. CHRISTINA AQUILERA (che fa con Lady Gaga la fine che Cindy Lauper fece all”arrivo di Madonna) cambia stile e prepara un disco elettro e synth pop con M.I.A., Santigold, Goldfrapp, La Tigre e Ladytron. Tutto questo, per ora: poi, vedremo…

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I concerti di Capodanno in piazza da Milano, Roma, Cagliari a Salerno

Fonte: “PortaleItalia

Come ogni anno in tante piazze italiane si festeggia il capodanno. Tanta musica prevalentemente gratis che culminano con gli spettacolari fuochi d’artificio.
Con questa piccola rubrica cerchiamo di fare una panoramica dei concerti di capodanno nelle maggiori città italiane:

Capodanno a Milano: Nora De Stefani, Fausto Leali e la sua orchesta al Galà al Palalido di Piazza Stuparich dalle 22:00.
Elio e le Storie Tese in Piazza Vittoria a partire dalle 22:30
Radio DJ e il suo staff si ebiscono alla Triennale Bovisa.
Frankie Hi-Nrg e vari gruppi emergenti saranno in Piazza Santo Stefano per il concerto di capodanno dei giovani.

Capodanno a Roma: Antonello Venditti e Zero Assoluto ai Fori Imperiali, 99 Posse e di Brusco al campus di Cinecittà, Roma Gospel Festival con Jessy Dixon & The Chicago Gospel Singers si esibiscono nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium (ingresso a pagamento), Sarah Jane Morris si esibisce a Villa Celimontana.

Capodanno a Napoli: Renzo Arbore e alla sua Orchestra Italiana in Piazza Plebiscito
Capodanno a Padova: Beppe Grillo al Gran Teatro (ingresso a pagamento).
Capodanno a Palermo: Orchestra Sinfonica del Mediterraneo diretta dal maestro Franck Leddy in piazza Politeama.

Capodanno a Cagliari: Sarà il grande Claudio Baglioni ad allietare il capodanno dei cagliaritani e di coloro che da altre regioni decideranno di passare in sardegna il primo dell’anno. Il Palco sarà allestito a Via Roma e il concerto avrà inizio alle 23.30.

Capodanno a Parma: Mario Biondi in Piazza Garibaldi
Capodanno a Monza: Enrico Ruggeri al PalaIper di viale Stucchi
Capodanno ad Avellino: Gigi D’Alessio e Alessandra Amoroso.
Capodanno a Salerno: Tiziano Ferro in Piazza della Libertà seguito dai Motel Connection.

Segnalateci sotto eventuali altre piazze con artisti per la notte di capodanno di cui siete a conoscenza

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Un milione per l’Abruzzo

Fonte: “Ostia News

Il 21 aprile 2009 è stato un giorno importante per la musica italiana: cinquantasei grandi artisti si sono ritrovati agli studi Officine Meccaniche di Milano per registrare una canzone tutti insieme, «Domani 21/04.09 – Artisti uniti per l’Abruzzo». Lo scopo del progetto musicale era raccogliere fondi per sostenere gli interventi di ricostruzione, consolidamento e restauro del Conservatorio «Alfredo Casella» e della sede del Teatro Stabile d’Abruzzo dell’Aquila. Ebbene , a 8 mesi di stanza, «Domani 21/04.09» ha venduto oltre mezzo milione di copie con una previsione di incasso che supera il milione di euro. Entro la metà di febbraio sarà possibile effettuare i conteggi definitivi comprensivi dei dati Siae del primo semestre e il dato Siae generale verrà conguagliato a settembre del 2010. Il singolo termina la sua vita commerciale alla fine del mese di dicembre, verrà ritirato dai negozi e la vendita digitale sarà sospesa. L’operazione si concluderà simbolicamente il prossimo aprile a L’Aquila – a un anno dal terremoto – dove verrà organizzata una conferenza stampa e in questa occasione verranno pubblicamente nominati e ringraziati tutti coloro che hanno contribuito a titolo gratuito al grande successo di «Domani»: radio, tv, catene commerciali, aziende private e naturalmente tutti gli artisti che hanno partecipato. Lorenzo Jovanotti, Giuliano Sangiorgi e Mauro Pagani (anche autore della canzone e produttore artistico) sono gli ideatori del progetto, la produzione esecutiva è stata curata da Marco Sorrentino, la produzione discografica è della Sugar di Caterina Caselli e la distribuzione di Universal. Un ringraziamento particolare va alla Guardia di Finanza di Milano che ha sventato un attacco della pirateria on-line nelle fasi iniziali del progetto. I 56 artisti che hanno partecipato a ‘Domani 21.04.09′ sono: Afterhours, Claudio Baglioni, Franco Battiato, Baustelle, Samuele Bersani, Bluvertigo, Luca Carboni, Caparezza, Albano Carrisi, Caterina Caselli, Casino Royale, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Elio e le Storie Tese, Niccolò Fabi, Fabri Fibra, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Eugenio Finardi, Frankie Hi Energy, Giorgia, Gianluca Grignani, J Ax, Jovanotti, Ligabue, Malika Ayane, Mango, Gianni Marracash, Morgan, Gianni Morandi, Gianna Nannini, Negramaro, Negrita, Nek Niccolò Agliardi, Pacifico, Mauro Pagani, Giuliano Palma, Laura Pausini, Roy Paci, Piero Pelù, Max Pezzali, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Ron, Enrico Ruggeri, Antonella Ruggiero, Sud Sound System, Tricarico, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Mario Venuti, Zucchero.

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Sanremo, “minestrone” big: Pupo, Arisa, Noemi, Morgan

Fonte: “Leggo

Antonella Clerici è soddisfatta del cast di Sanremo 2010, “effervescente e di qualità”. Il festival compie 60 anni “ma non li dimostra”, osserva la bionda conduttrice, che parla di “artisti di talento, belle canzoni e grandi ospiti”. Marco Mengoni, Noemi e Valerio Scanu, lanciati da X Factor e da Amici, e i Sonhora, piaceranno ai più giovani; Toto Cutugno, Nino D’Angelo e i Nomadi (con Irene Fornaciari) al pubblico di una certa età. Tra le sorprese, anche se la notizia era già circolata, la presenza di Morgan e del principe Emanuele Filiberto in coppia con Pupo. All’Ariston rivedremo anche Enrico Ruggeri, Fabrizio Moro, Malika Ayane (con un brano scritto insieme a Pacifico), Irene Grandi, Arisa e Simone Cristicchi. “Le canzoni sono sorprendenti, faranno parlare ed emozioneranno – dice il direttore artistico Gianmarco Mazzi – abbiamo lavorato per portare sul palco del Festival alcune delle più belle espressioni della nuova musica italiana insieme ad artisti che hanno fatto la storia di questa manifestazione”. Forse per questo i nomi sono passati dai 14 annunciati a 16. Per assicurare la giusta dose di polemiche, ecco rispuntare Povia che, dopo ‘Luca era gay’ proporrà una canzone dedicata alla drammatica vicenda di Eluana Englaro. La Grandi, dopo la clamorosa esclusione nel 2007 di Brucia la città, il suo singolo più venduto in assoluto diventato poi un successo di pubblico e di critica, potrebbe avere la sua rivincita. Esclusa invece la ex di Morgan, Asia Argento, che puntava a una trasferta sanremese con un brano, ‘Mentre’, in coppia con Roberto Kunstler. Chi invece non si aspettava di entrare è Fabrizio Moro: “Non ci speravo più di tanto, non pensavo che avrebbero accettato la mia canzone”, dice il vincitore nella sezione Giovani 2007 con il brano anti-mafia Pensa. Il suo brano, ‘Non è una canzone’, è “uno sfogo per manifestare la voglia di riprenderci in mano la nostra vita, un inno alla libertà, una critica all’attuale sistema politico, economico, culturale e poetico”. Per festeggiare i 60 anni del Festival, l’idea è quella di organizzare una sorta di ‘open party’, lasciando la massima apertura agli autori e agli interpreti stranieri, alla canzone in dialetto, agli artisti che non hanno una casa discografica e dando la possibilità dei ragazzi della categoria ‘Sanremo Nuova generazionè di pubblicare online, da subito, i loro brani. Una grande festa, soprattutto televisiva, sulla quale però Nino D’Angelo, in gara con Jammo j…, “uno spot per il Sud”, nutre dei dubbi: “Alla fine a Sanremo della vera musica non gliene frega niente. Emanuele Filiberto è una cosa televisiva, che con la musica non c’azzecca”. E aggiunge: “È giusto portare i giovani, per svecchiare il festival, ma devono avere talento. Sanremo non deve essere come X Factor o Amici, altrimenti è inutile farlo”.

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Un sito per “Domani 21/04.2009″

Fonte: “ItNews

Roma, 6 mag. (Adnkronos) – Il ‘Domani’ per l’Abruzzo e’ gia’ visibile. Il video del brano “Domani 21.04.09″, gia’ ribattezzato il ‘We are the world’ italiano, perche’ i proventi delle vendite serviranno a sostenere gli interenti di ricostruzione, consolidamente e restauro del Conservatorio “Alfredo Casella” e della sede del Teatro Stabile d’Abruzzo dell’Aquila, e’ gia’ visibile su internet, sul sito appositamente creato (http://www.domani21aprile2009.it). Nel brano sfilano le immagini delle piu’ grandi star della musica italiana che si alternano anche al microfono, dividendosi strofe e incisi. L’incipit e’ per Ligabue e seguono in un montaggio sonoro e visivo molto serrato: Tiziano Ferro, Enrico Ruggeri, Gianni Morandi, Franco Battiato, Massimo Ranieri, Max Pezzali, Eugenio Finardi, Zucchero, Cesare Cremonini, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Francesco Renga, Roberto Vecchioni , Giuliano Palma, Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma, Jovanotti, Caprezza, Frankie HiNrg, Gianluca Grignani, Giuliano Sangiorgi, Claudio Baglioni, Ron, Luca Carboni, Baustelle, Samuele Bersani, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Bluvertigo, Nek, Antonello Venditti, Albano, Marracash, Laura Pausini, J Ax, Fabri Fibra, Sud Sound System, Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario venuti, Piero Pelu’, Morgan, Roy paci, Gianna Nannini, Elisa, Manuel Agnelli degli Afterhours, Mango, Niccolo’ Fabi, Tricarico, Negrita, Malika Ayane e Saturnino. Nel finale la parole torna a Jovanotti che e’ stato l’ideatore dell’operazione, promossa poi insieme a Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e a Mauro Pagani, che l’autore del brano.

Se questi sono i giovani…

Fonte: “Repubblica

di Gino Gastaldo

SANREMO – Ma dove li va a pescare la Demoskopea questi trecento giovanotti che hanno scelto i finalisti della sezione giovani? Come pura coincidenza statistica devono essere capitati nel mucchio almeno tutti i parenti e gli amici di Cinzia Corrado e tutto il casato Carnacina, per giustificare scelte così assurde e improbabili. Sta di fatto che sono cadute, per incanto, proprio le quattro-cinque cose che avevano almeno rispettato un minimo di dignità formale. Nella piccola, deprimente carrellata di replicanti (copie conformi di Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante e perfino Barbra Streisand che abbiamo visto nella seconda serata del festival) era stato notato positivamente, ad esempio, Roberto Kunstler con Saranno i giovani, pezzo scritto in collaborazione con Mimmo Locasciulli. Niente per cui strapparsi i capelli, ma era sembrato l’ unico personaggio autentico, con qualcosa da dire, e soprattutto con un possibile futuro nel campo della nuova canzone. Ma è stato bocciato senza pietà. Buona anche l’ esibizione di Mango con Il viaggio, canzone non eccezionale, ma che almeno dimostrava il talento del personaggio, oltretutto di età non proprio verdissima. Ma anche per Mango non c’ è stato niente da fare. Passabile, se non altro per un fatto di simpatia, la presenza di Rodolfo Banchelli, ex campione di rock’ n’ roll acrobatico. I giurati, particolarmente crudeli, non si sono impietositi neanche di fronte al fatto che per il giovane toscano si trattava del secondo tentativo a questa manifestazione. Dovendo proprio scegliere, era anche inevitabile promuovere gli Champagne Molotov, gruppo già parzialmente noto per essere stato il gruppo di accompagnamento di Enrico Ruggeri e forse una stentata sufficienza sarebbe potuta toccare anche a Silvia Conti con Luna nuova e a Laura Landi con Firenze, piccoli particolari che almeno è una bella canzone firmata dalla coppia Minghi-Chiocchio. E invece niente, gli otto finalisti, con l’ eccezione di Cristiano De Andrè che meritava ampiamente la promozione, sono l’ ennesima beffa di questo mediocre festival. Cinzia Corrado è la barzelletta più ricorrente dietro le quinte del teatro Ariston. Antonella Ruggiero ha lasciato sgomenta la platea e la sua presenza era sembrata più che altro uno sbaglio, un disguido. E si potrebbe continuare. Se i trecento giovani scelti dalla Demoskopea per le votazioni sono una campionatura statistica che riflette realmente i gusti dei giovani, è meglio tornarcene tutti a casa. Tutto sommato preferiamo immaginare che sia tutto un pateracchio, il che almeno darebbe un senso logico al tutto. Dunque anche la sezione giovani del festival finisce per essere un trionfo del sottobosco canzonettistico, di chissà quale periferia manageriale. Ancora più clamoroso il divario con gli stranieri, al momento i veri trionfatori di questo festival. Arrivano con pezzi già noti, con immagini collaudatissime e ci ricordano con tristezza l’ arrogante superiorità del pop anglosassone. Nella seconda serata, la sfilata dei boss d’ oltralpe è stata impietosa per la nostra musica leggera: Bronski Beat, Frankie Goes To Hollywood, e al culmine della serata i Duran Duran, detti un tantino impropriamente gli eredi dei Beatles, conquistatori, nell’ ordine, del pubblico inglese, poi in modo clamoroso di quello americano e, infine, di quello europeo, con l’ appendice Italia che si sta inchinando senza riserve di fronte ai cinque del gruppo. Il loro ultimo 45 giri, Wild boys è uno dei più brutti che abbiano mai realizzato, ma non significa nulla, l’ aura che li circonda copre anche i suoni. Se il rapporto di mercato tra prodotti stranieri e italiani sta assumendo proporzioni allarmanti non c’ è niente di sorprendente. Non è certo un festival di Sanremo così impostato che potrà arginare questa tendenza.

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