Un milione per l’Abruzzo

Fonte: “Ostia News

Il 21 aprile 2009 è stato un giorno importante per la musica italiana: cinquantasei grandi artisti si sono ritrovati agli studi Officine Meccaniche di Milano per registrare una canzone tutti insieme, «Domani 21/04.09 – Artisti uniti per l’Abruzzo». Lo scopo del progetto musicale era raccogliere fondi per sostenere gli interventi di ricostruzione, consolidamento e restauro del Conservatorio «Alfredo Casella» e della sede del Teatro Stabile d’Abruzzo dell’Aquila. Ebbene , a 8 mesi di stanza, «Domani 21/04.09» ha venduto oltre mezzo milione di copie con una previsione di incasso che supera il milione di euro. Entro la metà di febbraio sarà possibile effettuare i conteggi definitivi comprensivi dei dati Siae del primo semestre e il dato Siae generale verrà conguagliato a settembre del 2010. Il singolo termina la sua vita commerciale alla fine del mese di dicembre, verrà ritirato dai negozi e la vendita digitale sarà sospesa. L’operazione si concluderà simbolicamente il prossimo aprile a L’Aquila – a un anno dal terremoto – dove verrà organizzata una conferenza stampa e in questa occasione verranno pubblicamente nominati e ringraziati tutti coloro che hanno contribuito a titolo gratuito al grande successo di «Domani»: radio, tv, catene commerciali, aziende private e naturalmente tutti gli artisti che hanno partecipato. Lorenzo Jovanotti, Giuliano Sangiorgi e Mauro Pagani (anche autore della canzone e produttore artistico) sono gli ideatori del progetto, la produzione esecutiva è stata curata da Marco Sorrentino, la produzione discografica è della Sugar di Caterina Caselli e la distribuzione di Universal. Un ringraziamento particolare va alla Guardia di Finanza di Milano che ha sventato un attacco della pirateria on-line nelle fasi iniziali del progetto. I 56 artisti che hanno partecipato a ‘Domani 21.04.09′ sono: Afterhours, Claudio Baglioni, Franco Battiato, Baustelle, Samuele Bersani, Bluvertigo, Luca Carboni, Caparezza, Albano Carrisi, Caterina Caselli, Casino Royale, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Elio e le Storie Tese, Niccolò Fabi, Fabri Fibra, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Eugenio Finardi, Frankie Hi Energy, Giorgia, Gianluca Grignani, J Ax, Jovanotti, Ligabue, Malika Ayane, Mango, Gianni Marracash, Morgan, Gianni Morandi, Gianna Nannini, Negramaro, Negrita, Nek Niccolò Agliardi, Pacifico, Mauro Pagani, Giuliano Palma, Laura Pausini, Roy Paci, Piero Pelù, Max Pezzali, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Ron, Enrico Ruggeri, Antonella Ruggiero, Sud Sound System, Tricarico, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Mario Venuti, Zucchero.

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Un sito per “Domani 21/04.2009″

Fonte: “ItNews

Roma, 6 mag. (Adnkronos) – Il ‘Domani’ per l’Abruzzo e’ gia’ visibile. Il video del brano “Domani 21.04.09″, gia’ ribattezzato il ‘We are the world’ italiano, perche’ i proventi delle vendite serviranno a sostenere gli interenti di ricostruzione, consolidamente e restauro del Conservatorio “Alfredo Casella” e della sede del Teatro Stabile d’Abruzzo dell’Aquila, e’ gia’ visibile su internet, sul sito appositamente creato (http://www.domani21aprile2009.it). Nel brano sfilano le immagini delle piu’ grandi star della musica italiana che si alternano anche al microfono, dividendosi strofe e incisi. L’incipit e’ per Ligabue e seguono in un montaggio sonoro e visivo molto serrato: Tiziano Ferro, Enrico Ruggeri, Gianni Morandi, Franco Battiato, Massimo Ranieri, Max Pezzali, Eugenio Finardi, Zucchero, Cesare Cremonini, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Francesco Renga, Roberto Vecchioni , Giuliano Palma, Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma, Jovanotti, Caprezza, Frankie HiNrg, Gianluca Grignani, Giuliano Sangiorgi, Claudio Baglioni, Ron, Luca Carboni, Baustelle, Samuele Bersani, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Bluvertigo, Nek, Antonello Venditti, Albano, Marracash, Laura Pausini, J Ax, Fabri Fibra, Sud Sound System, Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario venuti, Piero Pelu’, Morgan, Roy paci, Gianna Nannini, Elisa, Manuel Agnelli degli Afterhours, Mango, Niccolo’ Fabi, Tricarico, Negrita, Malika Ayane e Saturnino. Nel finale la parole torna a Jovanotti che e’ stato l’ideatore dell’operazione, promossa poi insieme a Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e a Mauro Pagani, che l’autore del brano.

Se questi sono i giovani…

Fonte: “Repubblica

di Gino Gastaldo

SANREMO – Ma dove li va a pescare la Demoskopea questi trecento giovanotti che hanno scelto i finalisti della sezione giovani? Come pura coincidenza statistica devono essere capitati nel mucchio almeno tutti i parenti e gli amici di Cinzia Corrado e tutto il casato Carnacina, per giustificare scelte così assurde e improbabili. Sta di fatto che sono cadute, per incanto, proprio le quattro-cinque cose che avevano almeno rispettato un minimo di dignità formale. Nella piccola, deprimente carrellata di replicanti (copie conformi di Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante e perfino Barbra Streisand che abbiamo visto nella seconda serata del festival) era stato notato positivamente, ad esempio, Roberto Kunstler con Saranno i giovani, pezzo scritto in collaborazione con Mimmo Locasciulli. Niente per cui strapparsi i capelli, ma era sembrato l’ unico personaggio autentico, con qualcosa da dire, e soprattutto con un possibile futuro nel campo della nuova canzone. Ma è stato bocciato senza pietà. Buona anche l’ esibizione di Mango con Il viaggio, canzone non eccezionale, ma che almeno dimostrava il talento del personaggio, oltretutto di età non proprio verdissima. Ma anche per Mango non c’ è stato niente da fare. Passabile, se non altro per un fatto di simpatia, la presenza di Rodolfo Banchelli, ex campione di rock’ n’ roll acrobatico. I giurati, particolarmente crudeli, non si sono impietositi neanche di fronte al fatto che per il giovane toscano si trattava del secondo tentativo a questa manifestazione. Dovendo proprio scegliere, era anche inevitabile promuovere gli Champagne Molotov, gruppo già parzialmente noto per essere stato il gruppo di accompagnamento di Enrico Ruggeri e forse una stentata sufficienza sarebbe potuta toccare anche a Silvia Conti con Luna nuova e a Laura Landi con Firenze, piccoli particolari che almeno è una bella canzone firmata dalla coppia Minghi-Chiocchio. E invece niente, gli otto finalisti, con l’ eccezione di Cristiano De Andrè che meritava ampiamente la promozione, sono l’ ennesima beffa di questo mediocre festival. Cinzia Corrado è la barzelletta più ricorrente dietro le quinte del teatro Ariston. Antonella Ruggiero ha lasciato sgomenta la platea e la sua presenza era sembrata più che altro uno sbaglio, un disguido. E si potrebbe continuare. Se i trecento giovani scelti dalla Demoskopea per le votazioni sono una campionatura statistica che riflette realmente i gusti dei giovani, è meglio tornarcene tutti a casa. Tutto sommato preferiamo immaginare che sia tutto un pateracchio, il che almeno darebbe un senso logico al tutto. Dunque anche la sezione giovani del festival finisce per essere un trionfo del sottobosco canzonettistico, di chissà quale periferia manageriale. Ancora più clamoroso il divario con gli stranieri, al momento i veri trionfatori di questo festival. Arrivano con pezzi già noti, con immagini collaudatissime e ci ricordano con tristezza l’ arrogante superiorità del pop anglosassone. Nella seconda serata, la sfilata dei boss d’ oltralpe è stata impietosa per la nostra musica leggera: Bronski Beat, Frankie Goes To Hollywood, e al culmine della serata i Duran Duran, detti un tantino impropriamente gli eredi dei Beatles, conquistatori, nell’ ordine, del pubblico inglese, poi in modo clamoroso di quello americano e, infine, di quello europeo, con l’ appendice Italia che si sta inchinando senza riserve di fronte ai cinque del gruppo. Il loro ultimo 45 giri, Wild boys è uno dei più brutti che abbiano mai realizzato, ma non significa nulla, l’ aura che li circonda copre anche i suoni. Se il rapporto di mercato tra prodotti stranieri e italiani sta assumendo proporzioni allarmanti non c’ è niente di sorprendente. Non è certo un festival di Sanremo così impostato che potrà arginare questa tendenza.

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