Tre sere in compagnia di Baglioni

Fonte: “Corriere del Veneto

Al Gran Teatro di Padova

di Francesco Verni

Claudio Baglioni sarà al Gran Teatro di Padova con il suo «Q.P.G.A.»

Claudio Baglioni sarà al Gran Teatro di Padova con il suo «Q.P.G.A.»

Claudio Baglioni (nella fo­to) presenta a Padova l’ulti­ma evoluzione del suo «Q.P.G.A.», il «ConcertoO­pera», live integrale dell’ope­ra popolare moderna Questo Piccolo Grande Amore. Il cantautore romano sarà al Gran Teatro di Padova (giovedì sera, venerdì e sabato, sempre ore 21, info 049/8644888), uniche tre da­te venete della nuova tour­née. Con «ConcertOpera», Claudio Baglioni festeggia il successo della tetralogia di «Q.P.G.A»: un quaderno (il romanzo per Mondadori), una pellicola (il film per Me­dusa), due giri di concerti («A prima vista» e «Gran Concerto») e un album, il nuovo l’inedito doppio cd «QPGA», che – appena usci­to – si presenta già come l’av­venimento discografico del 2009/2010: 52 brani, 160 mi­nuti di grande musica insie­me alle esecuzioni fuori cam­po di 70 grandi nomi della musica italiana e un bis fina­le a richiesta, con alcune tra le più belle canzoni d’amore degli ultimi quarant’anni, tratte dal repertorio intenso e appassionato dell’autore. «ConcertOpera» è la rappre­sentazione live integrale, la storia in musica del primo grande amore.

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Esperimento Baglioni una “ConcertOpera”

Fonte: “La Stampa

LA NUOVA TOURNÉE
Cinquantadue brani molti poco conosciuti ma con grandi duetti

di Luca Dondoni

MILANO – Sabato al teatro degli Arcimboldi di Milano si è consumata la prima data del nuovo tour di Claudio Baglioni. Padova, Napoli, Firenze, Roma, Bologna sono le prossime città che potranno godere di questo spettacolo unico, specialmente per chi ha già assistito ai precedenti show del cantautore romano.

Questa volta infatti Baglioni presenta un’opera inedita e, insieme, un esperimento live come non si è mai visto prima d’ora. Usando le parole dell’autore, questo viaggio musicale è una «ConcertOpera»: in 160 minuti, con le esecuzioni fuori campo di 70 grandi del «made in Italy», si ascoltano le 52 canzoni che fanno parte della tetralogia Questo Piccolo Grande Amore (libro, film e doppio giro di concerti). L’impianto scenico è piuttosto scarno, proprio per lasciar spazio alle canzoni e alle emozioni. Così, dietro le spalle di Baglioni c’è un grande schermo sul quale scorrono le immagini, ora in movimento, ora in freeze-frame, dei momenti salienti del film. Seduti dietro agli schremi tv ad alta risoluzione da 52 pollici, Paolo Gianolio, John Giblin, Roberto Pagani, Stefano Pisetta e Pio Spiriti accompagnano l’artista in un lungo, forse in qualche caso troppo lungo, viaggio fra amore e ricordi, filarini e tradimenti, bisbocce e corse sulla spiaggia.

Dunque, servono istruzioni per lo spettatore-fan, e magari pure fan scalmanato, che si aspetta la solita scarica di evergreen, magari uno in fila all’altro. Non è così, anzi per due ore le sole strofe di Amore bello fanno da contrappunto (ma cantate per qualche manciata di secondi da Mina, Fossati, Morandi eccetera) a brani per lo più sconosciuti di una discografia infinita. Preparatevi. Anche questa è una faccia del Claudio Baglioni che amate.

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Piccolo grande amore Baglioni riparte da Milano

Fonte: “Ansa

Show multimediale, contributi di 70 artisti e il pubblico sceglie i brani

MILANO – E’ uno spettacolo multimediale e molto visivo quello allestito da Claudio Baglioni per il suo ‘ConcertOpera’, live integrale del suo ultimo lavoro discografico Q.P.G.A., presentato ieri sera al teatro degli Arcimboldi di Milano, da dove è partito il tour teatrale che, dopo le prime quattro serate nel capoluogo lombardo, toccherà Padova, Napoli, Firenze, Roma, Bologna e Genova.

Sul palco domina un enorme megaschermo dove scorrono, sincronizzati con i temi e i tempi della musica, immagini di amori, contestazione, passioni di giovani tra gli anni ‘70 e i giorni nostri.

E poi, naturalmente, c’é Baglioni, che a quasi ogni canzone si cambia d’abito, indossando ora un elegante completo scuro, ora una giacca di pelle e poi ancora una camicia bianca con un gilet e una giacca militare, in alcuni pezzi imbracciando una chitarra elettrica, in altri sedendosi ad un piano. Insieme a lui altri cinque musicisti e, fuori campo, le registrazioni delle voci e degli strumenti dei 70 grandi nomi della musica italiana che hanno contribuito alla realizzazione del disco.

Baglioni duetta così con la chitarra di Pino Daniele in ‘Se guardi su’ e con la voce di Enrico Ruggeri, Eugenio Finardi e Francesco Renga in ‘Lungo il viaggio’. Senza scordare la chitarra del figlio Giovanni in ‘La paura e la voglia’. Baglioni si è presentato in splendida forma vocale, incantando un teatro tutto esaurito per circa tre ore di concerto, durante il quale ha riproposto integralmente tutte le canzoni del doppio cd che è appena uscito, una rivisitazione, allungata e arricchita di decine di nuovi brani, del suo capolavoro del 1972 ‘Questo piccolo grande amore’.

A concludere la serata, bis scelti direttamente dal pubblico. Nel foyer del teatro, infatti, prima di entrare ciascun spettatore poteva scrivere il proprio nome su una lavagna accanto a una lista di celebri canzoni d’amore di Baglioni, votando così i pezzi preferiti.

Pubblico della serata sono state due generazioni di fan del cantautore: oltre a gruppi di donne e coppie sulla cinquantina, ancora ragazzi quando Baglioni cominciava a siglare i suoi primi successi, in sala c’erano anche tantissimi giovani, a cantare a squarciagola ‘Una faccia pulita’ o ‘Porta Portese’ o a commuoversi in ‘Con tutto l’amore che posso’.

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