Pietro De Seta dopo Lampedusa approda a Milano con il premio “Sulla Prua del Vapore”

Grazie a Pietro De Seta

Dopo la consegna della targa del progetto “Sulla prua del Vapore” all’amministrazione comunale di Lampedusa, avvenuta in occasione di O’Scià, a nome del sindaco Bernardino De Rubeis, un altro grande appuntamento milanese ha permesso all’Accademia Terra Calabra di illustrare, sempre, con un premio l’idea progettuale.
L’evento artistico  organizzato dalla Mimosa International Horizon si è svolto nel teatro del centro culturale Asteria di Milano e ha visto la partecipazione di circa 50 artisti provenienti da varie località italiane e straniere. Il comitato d’onore, composto dal presidente maestro Julie Oswald  e dai due vicepresidenti i maestri Arnò e Benito Trolese,   ha assegnato numerosi  premi con  diverse segnalazioni di merito.

Pietro De Seta

La targa artistica  realizzata in esclusiva per il progetto “Sulla Prua del Vapore” è andata alla Pittrice Laura Didolani Fantin con un opera pittorica che richiama anche dal punto di vista cromatico i colori e la luce del nostro mediterraneo.
“Mostriamoci Insieme” è un’importante vetrina che porta alla “ribalta” talenti emergenti, artisti, che pur sconosciuti al grande pubblico sono in grado di esprimere e trasmettere emozioni pari ai pittori già affermati. Ecco perché la presenza della “Prua del Vapore”, progetto che mira a valorizzare storie e personaggi su cui i riflettori non si sono mai accesi.
Pietro De Seta direttore artistico del progetto stesso ha voluto sottolineare quanto è stato importante la presenza a Lampedusa promuovendo anche la cultura e il turismo dei luoghi visitati Un momento, aggiunge De Seta, per rimarcare la visione del nostro patrimonio da conservare e preservare nel tempo.
Hanno partecipato inoltre, premiando gli artisti vincitori, la dott.ssa Manuela Caliandro vicepresidente della Mimosa International Horizon, il vicepresidente del consiglio di zona avv. Silvia D’Ambrosio, suora Giulia della direzione del centro Asteria e Osvaldo Merlini direttore organizzativo dell’evento.
Proprio Merlini ha ringraziato gli ospiti, i partecipanti, il pubblico sempre più numeroso e chi ha sostenuto l’evento nella figura del presidente del consiglio di zona 5 Giovanni Ferrari, aggiungendo che  le periferie vengono sempre più allontanate dai grandi circuiti culturali e quello di stasera è la risposta concreta a chi non crede che la cultura  possa crescere e svilupparsi anche in luoghi cosi decentrati.

Ufficio stampa Art D Studio
Via Isimbardi, 6 Milano
Tel. 02 89513173
www.pietrodeseta.com
www.sullapruadelvapore.it
www.accademiaterracalabra.it

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Consensi per il pittore cosentino Pietro De Seta

Fonte: “Gazzetta del Sud

Ha avuto successo anche a Rimini la collezione “Il respiro del mare” dedicata al cantautore Claudio Baglioni

Di Francesco Montemurro

Ancora una bella affermazione artistica per il pittore cosentino Pietro De Seta nell’ambito della splendida cornice dell’Hotel Cenisio di Rimini dove s’è svolta la manifestazione “Incontri Nazionali d’Autori”. Dopo il saluto delle autorità civili e militari, tra questi il prefetto di Rimini dott. Vincenzo Saladino, ha preso la parola il Prof. Salvatore Bassotto – Presidente e Rettore dell’Università della Cultura G. Paolo II di Roma – che ha introdotto i lavori della manifestazione. Successivamente sono intervenuti Francesco Manca – giornalista e consigliere della Federazione Nazionale Stampa Italiana – e Maniglio Botti – giornalista e scrittore. Due i momenti salienti dell’evento: l’investitura, a Presidente Onorario Internazionale dell’Università della Cultura Giovanni Paolo II di Julie Oswald ed il momento dedicato alla Calabria attraverso l’immagine del suo Ambasciatore della Cultura del Tirreno Cosentino Pietro De Seta.

L’artista, oltre a presentare alcuni suoi pezzi inediti della collezione: “Il Respiro del Mare”, tour pittorico dedicato al cantautore Claudio Baglioni (con cui De Seta vanta una solida amicizia), ha premiato due artisti che hanno voluto evidenziare – appunto – l’identità e la creatività espressa nelle opere da loro dipinte. Nell’occasione della consegna a Giusy Di Claudio della Targa di rappresentanza del Comune di Praia a Mare, De Seta ha evidenziato le potenzialità turistiche e culturali di questo piccolo centro della provincia di Cosenza, in una località come Rimini, capitale del turismo balneare. A Teresa Giordan è stata invece conferita la Targa “Accademia Terra Calabra e Sulla Prua del Vapore”. Proprio su quest’ultimo premio il pittore scenografo Pietro De Seta ha espresso un particolare ringraziamento all’intera giuria per aver apprezzato le finalità del progetto internazionale “Sulla prua del Vapore” che, dopo essere stato presentato con successo a Buenos Aires, in Argentina, (terra di emigrati dove la cultura italiana è rimasta saldamente ancorata e conservata come uno scrigno prezioso), passa ora per l’Italia evidenziando il senso del non dimenticare chi siamo e quale dignità ancora conserviamo osservando il passato.
Un’altra bella affermazione professionale, dunque, per Pietro De Seta, sempre più impegnato a portare la sua arte in giro per il mondo senza dimenticare di valorizzare e promuovere le bellezze della sua terra. Un fatto di cui va reso merito a questo pittore-scenografo che si sta imponendo piano piano all’attenzione internazionale grazie al suo particolarissimo stile.

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L’identità e la creatività nell’arte contemporanea

Si è svolta nella splendida cornice dell’Hotel Cenisio di Rimini la manifestazione artistica “Incontri Nazionali d’Autori”. Dopo il saluto delle autorità civili e militari, tra questi il prefetto di Rimini dott. Vincenzo Saladino, ha preso la parola l’On. Prof. dott. Salvatore Bassotto – Presidente e Rettore dell’Università della Cultura G. Paolo II di Roma introducendo i lavori con la Conferenza sul tema “aspetti evocativi della Sacra Sindone”. Successivamente sono intervenuti Francesco Manca – giornalista e consigliere della Federazione Nazionale Stampa Italiana – e Maniglio Botti – giornalista e scrittore. Due i momenti salienti dell’evento: l’investitura, a Presidente Onorario Internazionale dell’Università della Cultura Giovanni Paolo II a Julie Oswald che come sempre “vulcanica” e piena di risorse ha coordinato e diretto l’intera manifestazione, e la premiazione degli artisti presenti. Anche quest’anno è stata protagonista la Calabria attraverso l’immagine del suo Ambasciatore della Cultura del Tirreno Cosentino Pietro De Seta che oltre a presentare alcuni suoi pezzi inediti della collezione de: “Il Respiro del Mare” tour pittorico dedicato al cantautore Claudio Baglioni ha premiato 2 artisti che hanno voluto evidenziare – appunto – l’identità e la creatività espressa nelle opere da loro dipinte.

A Giusy di Claudio la Targa di Rappresentanza del Comune di Praia a Mare, De Seta ha evidenziato le potenzialità turistiche – culturali di questo piccolo centro della provincia di Cosenza, in una località come Rimini,capitale del turismo balneare. A Teresa Giordan la Targa “Accademia Terra Calabra e Sulla Prua del Vapore” proprio su quest’ultimo premio il pittore scenografo Pietro De Seta ha espresso un particolare ringraziamento all’intera giuria per aver apprezzato le finalità di questo progetto internazionale “Sulla prua del Vapore” che presentato in Argentina a Buenos Aires, (terra di emigrati dove la cultura italiana è rimasta saldamente ancorata e conservata come uno scrigno prezioso) passa ora per l’Italia evidenziando il senso del non dimenticare chi siamo e quale dignità ancora conserviamo osservando il passato!
La serata si è conclusa con uno splendido aperitivo offerto dell’ Hotel Cenisio che ha ospitato questa manifestazione di grande spessore culturale.

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Rettifiche da Pietro De Seta

Rimandandovi alla lettura della news pubblicata in data 16/08/2008 pubblico qui la risposta del Maestro De Seta in rettifica all’articolo in questione:

“Ciao Andrea Polizzo, per correttezza di informazione voglio precisare che il quadro “Il respiro del mare” da me realizzato ed in possesso di Claudio Baglioni, rappresenta un mio omaggio personale per l’artista romano.
Non trattasi, dunque, di un quadro commissionatemi o venduto.

Ti prego di rettificare la notizia attraverso il giornale e tutti gli strumenti mediatici tramite i quali è stata pubblicata.
Ti prego, inoltre, di accelerare la rettifica in quanto la BAG produzioni di Roma , che cura l’immagine di Claudio Baglioni, ha mosso delle rimostranze in merito a quanto contenuto nel tuo comunicato stampa, pubblicato sul Quotidiano.

Aggiungo che la tappa successiva del Mio Tour si è svolta presso le Terme Luigiane di Acquappesa nell’ambito del Premio Culturale Nicola Carrozzino 2008 e non Guardia Piemontese.
Grazie anticipatamente per tutte le rettifiche dei comunicati stampa e per la tempestività con cui, mi auguro, rettificherai gli stessi.”

Cordialmente
Pietro De Seta

Nota di Redazione: Ringrazio il Maestro De Seta (col quale sono personalmente già in contatto) per l’intervento e mi tengoo a disposizione per la pubblicazione di qualsiasi ulteriore delucidazione.

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Commissionato da Baglioni il quadro di De Seta

Fonte: “Blogtortora

di Andrea Polizzo

PRAIA A MARE – L’attività della cooperativa Mondocultura Athena procede presso il museo comunale di Praia a Mare. Nel mese di Agosto la pittura è protagonista con le mostre degli artisti Pietro De Seta ed Eugenio Piemontese. “La mostra del milanese De Seta – spiega Antonella Palladino, presidentessa della cooperativa – si è appena conclusa ed ha avuto un pubblico molto interessato ed entusiasta. Le sue opere hanno incantato grazie alla tecnica dell’acrilico sparso con tocchi rapidi ma densi di colore brillante ed alla caratteristica del “quadro nel quadro”: sovrapposizioni che continuano l’una nell’altra cambiando tinte ma mantenendo il soggetto in primo piano. Caratteristiche anche le cornici, da lui stesso elaborate, che integrano il soggetto rappresentato. Protagonista è il mare che prende vita a contatto con il cielo e i suoi cirri che sembrano dare respiro alla tela. Profondità e prospettiva curata in tutti i dettagli, ipnotizzano lo spettatore in una sorta d’incantesimo mediterraneo. Si spiega da ciò – spiega la Palladino – l’entusiasmo di Claudio Baglioni nel commissionare a De Seta “Il respiro del mare”, quadro simbolo del tour italiano del pittore la cui prossima tappa, dopo Praia a Mare, sarà Guardia Piemontese.
In questi giorni espone invece il giovane cosentino Eugenio Piemontese. Trasparenze monocromatiche in stile surreale, spatola e tamponi gli elementi principali della tecnica usata per le sue opere anch’esse incentrate sul tema mare. Fondali marini e astratte allegorie dell’animo si alternano nelle sale del Museo praiese.
“Siamo entusiasti“ – afferma la presidentessa di Athena – “del riscontro positivo e del numero di visite al Museo incentivate dalle occasioni di confronto artistico culturale. Così come dell’occasione di fornire uno spazio agli operatori culturali per esprimersi e confrontarsi.

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Il respiro del mare

Fonte: “Proloco Cetraro

di Carlo Andreoli

Forse è sempre stato così; ma per molti, ancora oggi, trovarsi tra quadri appesi al muro, all’interno d’una mostra, genera un senso di sgomento. E pertanto anche la bella mostra di Pietro De Seta, tenutasi a Palazzo Del Trono nell’agosto scorso, ha avuto una rada affluenza: inferiore certo a quanto l’arte di Pietro – e la sua umanità contagiosa – avrebbero meritato.
Avevo già visto alcuni suoi dipinti, nel mese di luglio, ad Acquappesa: nell’ambito del Premio di Pittura ‘Nicola Carrozzino’ della cui giuria avevo fatto parte. E m’aveva impressionato già il suo stile: originale e smagliante. Sapevo, poi, del suo interesse per Mattia Preti – il celeberrimo pittore calabrese del Seicento – ch’era culminato in un suo saggio, citato spesso dagli studiosi d’arte. E sapevo ancora ch’era stato allievo dell’Istituto d’Arte di Cetraro; per poi diplomarsi, a Milano, presso l’Accademia di Brera. Ma personalmente non l’avevo mai incontrato; e conoscere un artista da vicino aiuta pur sempre a capire non solo la sua arte: ma l’arte in generale. O meglio l’aspetto che questa forma d’ espressione umana prende ogni volta nel temperamento d’un artista. Da cosa, nasce cosa. E così, dialogando con Pietro tra i suoi quadri, in quel mondo virtuale di forme e di colori che del mondo reale vuole tentare una sintesi, ho appreso – e forse anche lui ha appreso da me – un bel po’ di cose: che completano il nostro modo reciproco d’intendere l’arte; e d’intendere, in senso lato, la vita.
Costruire mondi immaginari, paesaggi di luoghi vicini o lontani; o, come nel suo caso, ricostruire l’immagine onirica della propria terra, frugando tra ricordi d’infanzia e rimorsi d’artista inurbato a Milano; non è impresa da poco. Ci vuole talento; una tecnica che aiuti il talento a disvelarsi; e soprattutto il cuore giusto che sappia scegliere, tra tante, una forma che abbia la forza d’evocare, senza blandire, ciò che l’intuito imperiosamente chiede.
E proprio il passaggio dalla vaga idea iniziale – quella che balla confusamente in testa – alla sua resa pittorica forma il banco di prova d’ogni artista; in cui riaffiora il suo specifico valore: di costruttore d’immagini che racchiudano un messaggio latente che sta a chi guarda decifrare; in maniera sempre diversa ma ogni volta allettante.
Ed in questo si riconosce in fondo lo stile d’ogni singolo artista: il suo linguaggio personale che lo rende unico tra tanti e ne dà quel che si chiama la sua cifra pittorica: cioè il suo modo d’esprimersi nel linguaggio muto dell’arte.
Per farsi uno stile proprio, ci vuole tempo e talento: come trovare la strada giusta tra tante che si presentano allo sguardo. E Pietro un suo stile è riuscito a formarselo: uno stile che gli ha dato oltre tutto la chiave per entrare in mostre di prestigio a Milano ed in altri luoghi dove l’arte è di casa.Dipinge panorami, come tanti; ma i suoi si distinguono dagli altri per l’uso originale del colore che riesce a portarvi: cieli azzurri mangiati da cirri di nuvole bianche che volteggiano lievi nell’aria; siepi screziate di rosso che bordano sentieri che guardano il mare; pale verdi di fichi d’india che hanno trofei di frutti rosati; tramonti infuocati di rosa-celeste che velano acque marine chiazzate di schiuma.
Insomma, i fondali marini che i nostri occhi sono abituati a vedere; ritratti in una gloria immacolata di colori che ne lascia preavvertire quasi la brezza spirante: quello che Pietro chiama, appunto, il ‘respiro del mare’.
In più, egli ha ritrovato un espediente tutto suo che dà un risalto inusitato ai suoi quadri. Può capitare così di vedere una splendida marina che perde di scatto il suo profilo naturale per via d’un riquadro centrale che ne altera la normale percezione. Come se una lente fosse posta sopra il quadro e, per effetto d’ingrandimento e rifrazione, desse un’immagine in risalto – riveduta e corretta – d’una porzione del dipinto. Una sorta d’aggiustamento ottico che va di là della trovata tecnica; e lascia nell’occhio e nella mente di chi guarda una specie di malia visiva che si traduce in fondo in una curiosa lezione d’école du regard. Un copia-incolla della percezione mnemonica che sovrappone all’immagine ordinaria un’aggiunta improvvisa e di dettaglio che, scomponendo la visione, s’offre come un suggestivo punto di vista ausiliare. Inutile domandare a Pietro come abbia fatto ad escogitare questo trucco che rende inconfondibili i suoi quadri o quando gli sia venuto in mente per la prima volta.
Vi dirà di non saperlo e di non ricordarlo. Certe magie riposano nell’animo da sempre; basta un momento ed ecco che riaffiorano di scatto.
Per imprimersi per sempre sulla tela e suggerire a chi guarda cosa vedono gli occhi azzurri di Pietro quando avverte, nella mente, il respiro del suo mare.

Il sito web di Pietro De Seta

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Mostra ispirata a Baglioni

(ANSA) – PRAIA A MARE (COSENZA), 11 AGO – È approdata in Calabria la mostra pittorica itinerante “Il respiro del mare tour 2007/08” di Pietro De Seta, che ha preso il via lo scorso anno da Viadana Mantovana (Mantova). La rassegna artistica, che prende il nome da un’opera realizzata in esclusiva per Claudio Baglioni e che si ispira alle canzoni del cantautore si ispira, ha toccato anche per tutta la prima parte del 2008 diverse regioni italiane. Dopo una prima tappa da poco conclusa a Praia a Mare, nel museo comunale, voluta dall’assessore al turismo Pietro De Paola e organizzata dalla cooperativa Mondocultura Athena, la mostra è giunta ad Acquappesa, nelle Terme Luigiane, dove De Seta riceverà un riconoscimento dalla Libera Università Popolare di Acquappesa “Nicola Carrozzino”.
Pietro De Seta, autore di un saggio su Mattia Preti, è stato allievo dell’Istituto d’Arte di Cetraro per poi diplomarsi, a Milano, presso l’Accademia di Brera. Vive a Milano e può vantare una serie di affermazioni e riconoscimenti in manifestazioni e iniziative artistiche.
De Seta, secondo la critica, “vive tra i suoi quadri, in quel mondo virtuale di forme e di colori che del mondo reale vuole tentare una sintesi. Costruire mondi immaginari, paesaggi di luoghi vicini o lontani; o, come nel suo caso, ricostruire l’immagine onirica della propria terra, frugando tra ricordi d’infanzia e rimorsi d’artista inurbato a Milano; non è impresa da poco”. (ANSA).

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