Baglioni, Ranieri, Bollani

Fonte: “Repubblica

Tutti i concerti dal 8 all’14 gennaio
In giro per l’Italia anche Ron, Neffa, Niccolò Fabi, Tazenda
Sul palco i Motel Connection, i Quintorigo, 99 Posse, Meg

di Raffaella Mercolella

ROMA – Domenica 10 Gino Castaldo e Ernesto Assante dedicano la loro ‘Lezione di Rock’ ai Jethro Tull L’appuntamento è nella sala studio, dell’Auditorium, alle ore 11.

Claudio Baglioni in teatro con Q.P.G.A. ConcertOpera: venerdì 8 e sabato 9 gennaio al Teatro Carlo Felice di Genova, passo Eugenio Montale n.4 (infoline 010/5381, biglietteria 010/589329-591697), informazioni e prevendite TicketOne.

Ron in scena con l’orchestra Filarmonica Russa si esibirà a favore dell’associazione Unitalsi: sabato 9 gennaio al PalaTedeschi (ex Pala Sannio) di Benevento, in via Santa Colomba n.54 (infoline 0824/317800).

Massimo Ranieri in Canto perché non so nuotare… da 40 anni: sabato 9 gennaio al Teatro Mancinelli di Orvieto, in corso Cavour n.122 (infoline 0763/340422); da martedì 12 a giovedì 14 gennaio al Teatro Golden di Palermo, in via Terrasanta n.60 (infoline 091/6264702). (In tour a gennaio: venerdì 15 al Palasport di Ragusa; sabato 16 e domenica 17 al Teatro Metropolitan di Catania; lunedì 18 al Teatro Vittorio Emanuele di Messina; martedì 19 al Teatro Comunale di Sant’Agata di Militello, Messina; mercoledì 20 al Gran Teatro delle Fontane di Catanzaro Lido; venerdì 22 al Teatro Armida di Sorrento).

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Tocca al pubblico scegliere il più bel piccolo grande amore

Fonte: “Il Giornale

di Diego Pistacchi

Un appuntamento che rischia di restare storico proprio perché non verrà più ripetuto in futuro. E che sembra soprattutto riservato a quel pubblico di appassionati deciso a «ripassare» la colonna sonora della propria vita, godendosela come un’opera classica. Con tutti i tempi dei grandi eventi. E magari anche senza le «contaminazioni» dello stadio o del palasport. Centosessanta minuti di ouverture, preludi, interludi, passaggi musicali e canzoni, che si fondono gli uni negli altri, senza soluzione di continuità, resi ancora più particolari dagli eccezionali camei vocali e strumentali di grandi nomi della musica italiana, dal pop al rock, dal jazz alla musica operistica e a quella per il cinema: da Mina a Ornella Vanoni, da Laura Pausini a Giorgia; a Morandi a Cocciante, da Venditti a Bennato, a Jovanotti; da Bocelli a Ennio Morricone a Luis Bacalov, da Alice a Franco Battiato; da Angelo Branduardi a Pino Daniele; da Ivano Fossati a Fiorella Mannoia e Eugenio Finardi; da Enzo Jannacci a Renzo Arbore; dalla PFM ai Pooh a Ron; da Stefano Bollani a Giovanni Allevi a Danilo Rea, da Paolo Fresu a Stefano Di Battista.
Cinquantadue brani, più i bis. E qui sta l’altra grande novità dell’evento. Perché il pubblico non dovrà solo richiamare fuori Baglioni per chiedergli di non smettere troppo presto di emozionare. Dovrà scegliere anche cosa ascoltare ancora. Ne foyer del Carlo Felice, su pannelli che riproducono il muro Q.P.G.A., ci sarà una lista con i titoli di alcune della canzoni d’amore del repertorio di Claudio Baglioni. Accanto ad ogni titolo, gli spettatori entrando potranno scrivere il loro nome esprimendo così la propria preferenza. I titoli più richiesti saranno eseguiti come bis «A.A.A.: (Ancora Altri Amori offresi)». E se i genovesi scrivessero tante volte Q.P.G.A.? Difficile credere che Baglioni canti la «tetralogia».

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Claudio Baglioni a Bologna in “ConcertOpera”

Fonte: “La Stampa

L’artista in scena dal 4 al 6 gennaio al Teatro Europa Auditorium

ROMA – Dal 4 al 6 gennaio Claudio Baglioni sarà protagonista al Teatro Europa Auditorium di Bologna in “ConcertOpera”, la tetralogia di Q.P.G.A: un Quaderno (il romanzo per Mondadori), una Pellicola (il film per Medusa), due Giri di concerti (“A prima vista” e “Gran Concerto”) e un Album, il nuovo l’inedito doppio cd “Q.P.G.A.”. Cinquantadue brani, 160 minuti di grande musica insieme alle esecuzioni fuori campo di 70 grandi nomi della musica italiana e un bis finale a richiesta, con alcune tra le più belle canzoni d’amore degli ultimi quarant’anni, tratte dal repertorio intenso e appassionato dell’autore compongono lo spettacolo.

“ConcertOpera” è la rappresentazione live integrale dell’opera popolare moderna Q.P.G.A, è la storia in musica del primo grande amore: quello che non dura tutta la vita, ma la cambia per sempre. Il quarto e ultimo atto del quadruplo progetto “quadrigetto” ispirato ad uno degli album più conosciuti e amati della musica italiana: “Questo piccolo grande amore” (1972), il disco la cui titletrack è stata votata in un referendum nazionale e premiata al Festival di Sanremo (1985) come “canzone italiana del secolo”.

Da Mina a Ornella Vanoni, da Laura Pausini a Giorgia, da Morandi a Cocciante, da Venditti a Bennato, a Jovanotti, da Bocelli a Ennio Morricone a Luis Bacalov, da Alice a Franco Battiato, da Angelo Branduardi a Pino Daniele, da Ivano Fossati a Fiorella Mannoia e Eugenio Finardi, da Enzo Jannacci a Renzo Arbore, dalla PFM ai Pooh a Ron, da Stefano Bollani a Giovanni Allevi a Danilo Rea, da Paolo Fresu a Stefano Di Battista: un cast musicale di qualità e centosessanta minuti illustrati da una “colonna visiva”, ovvero un clip-movie inedito con la regia di Duccio Forzano, che scorre su grande schermo in perfetto sync con temi e tempi della musica, per un viaggio di andata e ritorno tra gli anni ’70 e i giorni nostri.

Sarà il pubblico a poter scegliere il bis finale del concerto. Finale che sarà diverso di sera in sera. Nei foyer dei teatri, su pannelli che riproducono l’immagine-simbolo (muro Q.P.G.A.), una lista con i titoli di alcune della canzoni d’amore del repertorio di Claudio Baglioni. Accanto ad ogni titolo, gli spettatori potranno scrivere il loro nome esprimendo così la propria preferenza. I titoli più richiesti saranno eseguiti come bis “A.A.A. (Ancora Altri Amori offresi)”.

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Claudio Baglioni con “ConcertOpera” arriva al Teatro Europa Auditorium di Bologna

Fonte: “Sassuolo2000

(Articolo del 03/01/2010) – Dal 4 al 6 gennaio Claudio Baglioni con “ConcertOpera” arriva al Teatro Europa Auditorium di Bologna. 52 brani, 160 minuti di grande musica insieme alle esecuzioni fuori campo di 70 grandi nomi della musica italiana e un bis finale a richiesta, con alcune tra le più belle canzoni d’amore degli ultimi quarant’anni, tratte dal repertorio intenso e appassionato dell’autore.

E’ “ConcertOpera”, il tour con cui Claudio Baglioni festeggia il formidabile successo della tetralogia di Q.P.G.A: un Quaderno (il romanzo per Mondadori), una Pellicola (il film per Medusa), due Giri di concerti (“A prima vista” e “Gran Concerto”) e un Album, il nuovo l’inedito doppio cd “QPGA”, che – appena uscito – si presenta già come l’avvenimento discografico del 2009/2010.

“ConcertOpera” è la rappresentazione live integrale dell’opera popolare moderna Q.P.G.A. La storia in musica del primo grande amore: quello che non dura tutta la vita, ma la cambia per sempre. Il quarto e ultimo atto del quadruplo progetto “quadrigetto” ispirato ad uno degli album più conosciuti e amati della musica italiana: “Questo piccolo grande amore” (1972), il disco la cui titletrack è stata votata in un referendum nazionale e premiata al Festival di San Remo (1985) come “canzone italiana del secolo” .

Un vero evento live nel quale, per la prima volta, l’opera Q.P.G.A. verrà rappresentata interamente, con ouverture, preludi, interludi, passaggi musicali e canzoni, che si fondono gli uni negli altri, senza soluzione di continuità, resi ancora più particolari dagli eccezionali camei vocali e strumentali di grandi nomi della musica italiana, dal pop al rock, dal jazz alla musica operistica e a quella per il cinema: da Mina a Ornella Vanoni, da Laura Pausini a Giorgia; a Morandi a Cocciante, da Venditti a Bennato, a Jovanotti; da Bocelli a Ennio Morricone a Luis Bacalov, da Alice a Franco Battiato; da Angelo Branduardi a Pino Daniele; da Ivano Fossati a Fiorella Mannoia e Eugenio Finardi; da Enzo Jannacci a Renzo Arbore; dalla PFM ai Pooh a Ron; da Stefano Bollani a Giovanni Allevi a Danilo Rea, da Paolo Fresu a Stefano Di Battista. Un cast musicale mozzafiato, che nessuna produzione musicale – né italiana, né internazionale – fino ad oggi aveva mai potuto vantare. Centosessanta minuti di emozione pura, illustrati da una “colonna visiva”: un clip-movie inedito con la regia di Duccio Forzano, che scorre su grande schermo in perfetto sync con temi e tempi della musica, per un indimenticabile viaggio di andata e ritorno tra gli anni ‘70 e i giorni nostri; tra sogni e ricordi, speranze e delusioni, passioni dimenticate e ritrovate.

Sarà il pubblico a poter scegliere il bis finale del concerto. Finale che sarà diverso di sera in sera. Nei foyer dei teatri, su pannelli che riproducono l’ immagine-simbolo (muro QPGA), una lista con i titoli di alcune della canzoni d’amore del repertorio di Claudio Baglioni.

Accanto ad ogni titolo, gli spettatori potranno scrivere il loro nome esprimendo così la propria preferenza. I titoli più richiesti saranno eseguiti come bis “A.A.A. (Ancora Altri Amori offresi)”.

I biglietti sono in vendita tramite il circuito Ticket-One http://www.ticketone.it (on line, in tutti i punti vendita abilitati e attraverso il pronto TicketOne 892.101) e presso la biglietteria del teatro EuropAudiotorium.

Acquistando inoltre online un biglietto, Ticket One e Radio Italia Solo Musica Italiana regaleranno una t- shirt esclusiva del tour.

Prevendite biglietti presso la biglietteria del Teatro EuropAuditorium in Piazza Costituzione, 4 a Bologna (apertura da lunedì a sabato ore 15-19), presso i punti prevendita del Circuito VIVATICKET-CHARTA, presso i punti d’ascolto delle IperCoop, il Circuito TICKETONE e le prevendite abituali di Bologna e Modena.

Per informazioni: Teatro EuropAuditorium 051 37.25.40 – 051 63.75.199

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Un milione per l’Abruzzo

Fonte: “Ostia News

Il 21 aprile 2009 è stato un giorno importante per la musica italiana: cinquantasei grandi artisti si sono ritrovati agli studi Officine Meccaniche di Milano per registrare una canzone tutti insieme, «Domani 21/04.09 – Artisti uniti per l’Abruzzo». Lo scopo del progetto musicale era raccogliere fondi per sostenere gli interventi di ricostruzione, consolidamento e restauro del Conservatorio «Alfredo Casella» e della sede del Teatro Stabile d’Abruzzo dell’Aquila. Ebbene , a 8 mesi di stanza, «Domani 21/04.09» ha venduto oltre mezzo milione di copie con una previsione di incasso che supera il milione di euro. Entro la metà di febbraio sarà possibile effettuare i conteggi definitivi comprensivi dei dati Siae del primo semestre e il dato Siae generale verrà conguagliato a settembre del 2010. Il singolo termina la sua vita commerciale alla fine del mese di dicembre, verrà ritirato dai negozi e la vendita digitale sarà sospesa. L’operazione si concluderà simbolicamente il prossimo aprile a L’Aquila – a un anno dal terremoto – dove verrà organizzata una conferenza stampa e in questa occasione verranno pubblicamente nominati e ringraziati tutti coloro che hanno contribuito a titolo gratuito al grande successo di «Domani»: radio, tv, catene commerciali, aziende private e naturalmente tutti gli artisti che hanno partecipato. Lorenzo Jovanotti, Giuliano Sangiorgi e Mauro Pagani (anche autore della canzone e produttore artistico) sono gli ideatori del progetto, la produzione esecutiva è stata curata da Marco Sorrentino, la produzione discografica è della Sugar di Caterina Caselli e la distribuzione di Universal. Un ringraziamento particolare va alla Guardia di Finanza di Milano che ha sventato un attacco della pirateria on-line nelle fasi iniziali del progetto. I 56 artisti che hanno partecipato a ‘Domani 21.04.09′ sono: Afterhours, Claudio Baglioni, Franco Battiato, Baustelle, Samuele Bersani, Bluvertigo, Luca Carboni, Caparezza, Albano Carrisi, Caterina Caselli, Casino Royale, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Elio e le Storie Tese, Niccolò Fabi, Fabri Fibra, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Eugenio Finardi, Frankie Hi Energy, Giorgia, Gianluca Grignani, J Ax, Jovanotti, Ligabue, Malika Ayane, Mango, Gianni Marracash, Morgan, Gianni Morandi, Gianna Nannini, Negramaro, Negrita, Nek Niccolò Agliardi, Pacifico, Mauro Pagani, Giuliano Palma, Laura Pausini, Roy Paci, Piero Pelù, Max Pezzali, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Ron, Enrico Ruggeri, Antonella Ruggiero, Sud Sound System, Tricarico, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Mario Venuti, Zucchero.

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Un sito per “Domani 21/04.2009″

Fonte: “ItNews

Roma, 6 mag. (Adnkronos) – Il ‘Domani’ per l’Abruzzo e’ gia’ visibile. Il video del brano “Domani 21.04.09″, gia’ ribattezzato il ‘We are the world’ italiano, perche’ i proventi delle vendite serviranno a sostenere gli interenti di ricostruzione, consolidamente e restauro del Conservatorio “Alfredo Casella” e della sede del Teatro Stabile d’Abruzzo dell’Aquila, e’ gia’ visibile su internet, sul sito appositamente creato (http://www.domani21aprile2009.it). Nel brano sfilano le immagini delle piu’ grandi star della musica italiana che si alternano anche al microfono, dividendosi strofe e incisi. L’incipit e’ per Ligabue e seguono in un montaggio sonoro e visivo molto serrato: Tiziano Ferro, Enrico Ruggeri, Gianni Morandi, Franco Battiato, Massimo Ranieri, Max Pezzali, Eugenio Finardi, Zucchero, Cesare Cremonini, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Francesco Renga, Roberto Vecchioni , Giuliano Palma, Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma, Jovanotti, Caprezza, Frankie HiNrg, Gianluca Grignani, Giuliano Sangiorgi, Claudio Baglioni, Ron, Luca Carboni, Baustelle, Samuele Bersani, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Bluvertigo, Nek, Antonello Venditti, Albano, Marracash, Laura Pausini, J Ax, Fabri Fibra, Sud Sound System, Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario venuti, Piero Pelu’, Morgan, Roy paci, Gianna Nannini, Elisa, Manuel Agnelli degli Afterhours, Mango, Niccolo’ Fabi, Tricarico, Negrita, Malika Ayane e Saturnino. Nel finale la parole torna a Jovanotti che e’ stato l’ideatore dell’operazione, promossa poi insieme a Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e a Mauro Pagani, che l’autore del brano.

Baglioni, Patty Pravo e i Pooh vincono “Vota la Voce”

Fonte: “Rockol

“Che effetto fa essere la donna dell’anno?” “Io lo sono sempre stata!”.
Ha la battuta pronta Patty Pravo, una delle protagoniste di “Vota la Voce”, la manifestazione canora che premia i protagonisti della scena musicale Italiana.
Alla Pravo è andata la statuetta quale miglior interprete femminile; con lei sono stati premiati ad Arezzo, nel corso della serata presentata da Red Ronnie e Martina Colombari (che andrà in onda martedì su Canale 5 alle 20,50) Claudio Baglioni e i Pooh. Altri Telegatti sono stati assegnati a Ligabue (miglior tour dell’anno), Zucchero (Telegatto di platino per il miglior artista Italiano all’estero), gli 883 (migliore canzone dell’estate), Carmen Consoli e Siria (premio rivelazione).
Zucchero ha presentato in anteprima “Va’ pensiero”, una rivisitazione blues dell’aria di Verdi con un nuovo testo.
Fans in delirio quando sul palco è salito Robbie Williams, ex Take That, che ha presentato un brano del suo ultimo album. Applauditissimi anche Giorgia, Gianni Morandi, Ron, Mario Lavezzi, Mogol e Umberto Tozzi.

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Gli “amici americani” alla festa comunista

Fonte: “Repubblica

di Vittorio Mimmi

ROMA – Il Pci chiama in Italia “l’ amico americano”. Vera novità della Festa dell’ Unità, – dal 29 agosto al 15 settembre a Ferrara – è infatti la ricca schiera di invitati dagli Usa. Forse non tutti “amici” – nel senso politico del termine ci saranno esponenti conservatori – certo tutti disposti al confronto e al dialogo con il più grande partito comunista d’ occidente. Qualche esempio. Edwin Yoder, columnist del “Washington Post”, discuterà con Biagi e Barbiellini Amidei di informazione. Charles Hayes, deputato democratico al Congresso, presentatore di un disegno di legge per il pieno impiego negli States, parlerà di lavoro e occupazione con la sindacalista inglese Patricia Turner e con Bruno Trentin. Il professor Birnbaum, della Georgetown University di Washington, sarà messo a confronto con il professor Davidov, responsabile dell’ istituto di studi sovietici sugli Usa e con gli italiani Tamburrano, Boffa e Quercini (tema: “L’ Europa tra Usa e Urss”). Da Washington arriverà anche Madine Winter, che è la responsabile dei Lavori pubblici nella sua città. Di ospiti americani, in realtà, ne era già arrivato qualcuno l’ anno scorso a Roma. “Ma quest’ anno – spiega Vittorio Campione, che è l’ uomo su cui pesa il delicato e gigantesco meccanismo del festival comunista – la loro presenza è moltiplicata per tre o per quattro. E poi non sono i soli stranieri. Tutta la partecipazione internazionale è enormemente arricchita: verranno dai paesi dell’ Est, come da quelli dell’ Europa occidentale”. E verranno anche dall’ America Latina, per un convegno dedicato alla presenza di Gramsci nella cultura sudamericana. Ma la Festa precede di poco un evento straordinario nel Pci come il congresso anticipato, ed è evidente che i temi politici vi si rifletteranno. Primo fra tutti la strategia dei comunisti. D’ altronde lo slogan del festival è “Costruire una nuova fase della nostra politica”. Ecco dunque una serie di dibattiti intitolati “Democrazia è alternativa”, in cui un rappresentante del Pci si confronterà, di volta in volta, con un democristiano, un socialista, un repubblicano. Con loro ci saranno anche giornalisti come Eugenio Scalfari, Piero Ostellino e Claudio Rinaldi. Come sempre, partecipano tutte le forze politiche democratiche. A spulciare l’ elenco degli ospiti italiani si contano otto ministri (Capria, Goria, Martinazzoli, Pandolfi, Romita, Signorello, Spadolini e Visentini) cinque capigruppo parlamentari (Rognoni, Formica, Rodotà, Battaglia e Bozzi oltre ai comunisti Napolitano e Chiaromonte) ed i presidenti della Camera, Nilde Iotti, e del Senato, Amintore Fanfani, i segretari di Cgil, Cisl e Uil Lama, Marini e Benvenuto. Ci saranno anche gli uomini dell’ economia italiana: Carlo De Benedetti, per esempio, parlerà con Alfredo Reichlin delle prospettive dello sviluppo nel nostro paese. Se è ricco l’ elenco dei politici, il cartellone culturale e degli spettacoli non è da meno. La “cittadella” comunista ospiterà alcune mostre. Altre sono allestite invece a Ferrara con la collaborazione degli organizzatori. Fra queste quella su George Grosz (a Parco Massari), e un’ altra, intitolata “L’ atelier di Giorgio De Chirico” (al Palazzo dei Diamanti). Ad aprire la serie dei concerti il 29, è stata chiamata Katia Ricciarelli. Fra gli altri grandi nomi in programma: Lindsay Kemp Paolo Conte, Loredana Bertè, Claudio Baglioni, gli Style Council, Ron, Ornella Vanoni e Gino Paoli (insieme), il danzatore Patrick Dupont, Kid Creole and the Coconuts e l’ immancabile Lucio Dalla. Teatro di queste due settimane di politica e spettacoli, sarà l’ area del vecchio aeroporto di Ferrara dove, come sempre, sorgerà una piccola città, orgoglio degli organizzatori comunisti: 28 ettari di superficie occupata, 42 mila metri quadrati coperti, 36 padiglioni, un’ arena da 15 mila posti a sedere, 28 torri alte quanto palazzi da cinque piani, 20 ristoranti, 27 bar, 30 mostre e una piazza lunga 800 metri e larga 80. Per costruire tutto questo sono servite 150 mila ore lavorative. Altre 800 mila serviranno a farlo funzionare. Ci penserà, ogni sera, un piccolo esercito: 4 mila comunisti.

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Calde notti di musica

Fonte: “Repubblica

RAVENNA E UMBRIA JAZZ, DUE PRESTIGIOSI APPUNTAMENTI ZAWINUL SOLO SOLO E JARRETT IN TRIO LE perle dell’ edizione 1985 di Ravenna Jazz (4, 5 e 6 luglio) sono il concerto solo di Joe Zawinul, tastierista e co-fondatore insieme a Wayne Shorter dei Weather Report, il ritorno del Modern Jazz Quartet, e soprattutto l’ attesissima esibizione di Keith Jarrett in trio con Gary Peacock e Jack De Johnette. Il concerto sarà prevedibilmente di notevole livello. Ricordiamo che Jarrett, a sorpresa, dopo una lunga estenuante ricerca in territori di confine tra l’ improvvisazione pop-jazzistica e quella classico-contemporanea, ha inciso due album in trio eseguendo standard jazzistici, riuscendo a riportare la sofisticata poesia del suo linguaggio nei temi più celebri del jazz classico. E’ stato un salutare ritorno alla freschezza dell’ invenzione jazzistica, dopo un percorso piuttosto travagliato che gli aveva tolto una parte dei numerosissimi consensi che aveva acquisito negli anni. Perfino la critica, di solito soggiogata dal suo fascino, aveva espresso riserve sulle sue recenti produzioni. Ed ecco l’ occasione per rivedere un Jarrett più disinvolto, più divertente, più comunicativo, più disponibile a festeggiare la musica col piacere dell’ invenzione. (g.c.) IL “GIGANTE” DAVIS IN PIAZZA A PERUGIA DAL 5 AL 14 LUGLIO ritorna puntuale “Umbria Jazz” con la sua grande bouffe di concerti. Tra le cose interessanti ricordiamo la “Charlie Haden Liberation Orchestra”, “Jaco Pastorius”, “Fats Domino”, “Airto Moreira” e “Steve Ray Vaughan”, più tutta una serie di classici che non mancano mai a questo appuntamento: “Art Blakey”, “Horace Silver”, l’ orchestra formata dai reduci della band di Count Basie. Svetta su tutto il programma (basato come è noto sul pacchetto che ogni anno George Wein diffonde per l’ Europa, senza molta possibilità di scelta) la presenza di “Miles Davis”, che suonerà a Perugia il giorno 7, domenica. Anche se grazie alla televisione ormai siamo abituati a vederlo in concerto (considerato che per alcuni anni Davis è rimasto lontano dalle scene, ingigantendo l’ irraggiungibilità del suo mito), assistere ad una sua performance rimane una delle cose più importanti per gli appassionati del jazz. C’ è anche da considerare che il concerto dello scorso anno, e ancor più il suo nuovo album, mostrano un Davis ringiovanito, pieno di idee nuove e soprattutto di voglia di suonare. Quanto basta per fare di questo appuntamento un’ occasione da non perdere. (g. c.) MA GLI AFROAMERICANI SONO ANCHE A ROMA RACCOMANDATI: HERMAN DOMINO E RAY CHARLES IL FESTIVAL jazz di Roma è sicuramente una delle proposte più interessanti di questa turbinosa estate musicale. Woody Herman (21 luglio) porterà la sua orchestra in Italia, facendo rivivere, speriamo, una grande era di big band, di cui purtroppo non esistono quasi più i grandi leader. Tra un “Four brothers” (il prezzo che Jimmy Giuffre scrisse appositamente per la sua orchestra) e un “Caledonia” Woody Herman presenterà una delle poche big band riuscite a prosperare nel dopoguerra, grazie alla sua duttilità, e a quello che gli storici hanno definito come una sorta di pragmatismo musicale, fondato sull’ artigianato, sul rispetto dei solisti e, naturalmente, su una geniale capacità di proporre brani di ogni genere. Con Fats Domino (22 luglio) torniamo indietro alle radici del rock’ n’ roll, a quel sottile punto di raccordo che all’ alba del rock unì il blues afroamericano, quello urbanizzato, e il country bianco, dando la genesi del rock’ n’ roll e l’ inizio di una delle più straordinarie avventure musicali di tutti i tempi, avventura che continua tuttora nel rock contemporaneo. E’ unanimamente riconosciuto come il padre della soul music e di tutta la moderna black music. Ray Charles (23 luglio) è anche uno dei più grandi interpreti della canzone, capace di cantare al massimo livello il blues, il vocalismo jazz, il gospel, il rock o le più sofferte ballad. Ascoltarlo dal vivo è un’ esperienza unica e fondamentale per chiunque voglia toccare con mano una delle più grandi lezioni di stile che si possano immaginare. Un pezzo di storia della musica, vivo e ancora pronto ad entusiasmare il pubblico. (g.c.) DEGNAMENTE RAPPRESENTATI IL ROCK, LA NEW WAVE CON GRUPPI E CANTAUTORI ITALIANI FATE LARGO A SIOUXIE SE SI deve parlare di look certamente quello di Siouxie Sioux è uno di quelli che maggiormente hanno influenzato il modo di vestire delle ragazze amanti dello stile “dark”. Ma non si tratta solo di abbigliamento, quanto di musica, sottile, sensuale, moderna, originalissima, che Siouxie ed i suoi Banshees, una delle formazioni che ha dato vita al punk in Inghilterra, propongono in Italia dal 12 al 20 luglio toccando tra le altre città Firenze il 15, Napoli il 18 e Taranto il 20. Siouxie propone uno show in cui tenta di dar definizione alla new wave, al rock degli anni ottanta, ad una musica misteriosa e cruda, che si è lasciata alle spalle la tradizione del rock. I suoi concerti sono da non mancare, ricchi di una spettacolarità semplice ed oscura. (e.a.) ORNELLA, PAOLI E DALLA MA IL PIU’ ATTESO E’ ROSSI LA TOURNE ià sta riscuotendo un grande successo in Italia è quella di Claudio Baglioni. Il cantautore romano, attualmente fermo a causa di problemi con la voce, porterà in tutta Italia il suo spettacolo fino alla fine di agosto, proponendo dal vivo i brani del suo nuovo album. Baglioni è il personaggio di punta di questa estate musicale italiana, ma anche molti altri musicisti e cantanti del panorama nazionale, come ogni anno, sono in tour per tutta l’ estate. Vasco Rossi è sicuramente il più atteso: amato dal pubblico dei giovanissimi e particolarmente efficace in concerto, Rossi aprirà la sua tournèe il 20 luglio a Cagliari, per proseguire quindi fino alla metà di agosto e riprendere i concerti in settembre. Oltre ai più famosi cantautori nazionali, come Dalla, Guccini, Locasciulli, Ron, tutti in tour nei mesi di luglio ed agosto, sono in concerto anche i due più famosi gruppi del vecchio rock italiano, entrambi con i nomi ormai accorciati, ovvero il Banco e la P.F.M. Anche Gianna Nannini gira per tutto il sud fino ai primi giorni di agosto, accompagnata dalla sua band; mentre tra i “nuovissimi” c’ è da segnalare il tour di Enrico Ruggeri, che avrà inizio il 18, quello di Raf, che inizierà il 13, lo spettacolo di Scialpi, curioso per molti versi, che è in programmazione per luglio ed agosto. Ornella Vanoni e Gino Paoli tornano a proporre il fortunato spettacolo Insieme, per poche repliche ancora, delle quali ricordiamo quella al Bandiera Gialla di Rimini, uno dei locali più attivi dell’ estate, il 18, mentre sul fronte opposto, quello del nuovo rock italiano, da seguire sono i concerti dei Litfiba, in programma per tutto il mese di luglio. (e.a.) DA INGHILTERRA E USA UNA PACIFICA INVASIONE LUGLIO è ormai da anni il mese del rock in Italia, con la consueta pacifica “invasione” di gruppi inglesi ed americani per i concerti estivi. Quest’ anno la stagione del rock è tutta inglese, e due festival, a Milano il 15 ed il 16 luglio ed a Roma, dal 17 al 20, presenteranno alcune delle formazioni più in vista delle ultime generazioni rock e new wave britanniche. Il programma di entrambi i festival vede la partecipazione di gruppi come i “Cure”, capitanati dal chitarrista e cantante Robert Smith, musicista intelligente ed originale; poi ancora gli “Associates”, attenti all’ elettronica come alle nuove tensioni “sentimentali”, e soprattutto i “Working Week”, una formazione composta da ex jazzisti ed appassionati di musica nera, che sta riscuotendo un grandissimo successo in tutta Europa. I “Working Week” sono in tour in Italia dal 15, quando prenderanno parte al Festival Jazz di La Spezia, fino al 20, ed il loro spettacolo è da non mancare. Da seguire con attenzione è anche il nuovo tour dei “Dissidenten”, una formazione arabo-tedesca che mescola melodie arabe a ritmiche funk, nel solco della ricerca aperta dai Talking Heads. Il gruppo è in tour in Italia dall’ 8 al 15 e si esibirà anche a Modena, Firenze, Lucca, Umbertide. Un singolo appuntamento, di grandissimo interesse, è quello con “Kip Hanrahan” ed il suo spettacolo “Desire Developes an Edge”, che vede al suo fianco il redivivo Jack Bruce (mitico componente dei Cream) e Steve Swallow. Il 16 a Roccastrada (Grosseto), Kip Hanrahan metterà in scena una singolare fusione di jazz, ritmi latino, free, sperimentazioni, poesia, una delle più originali esperienze musicali di questi anni. (e. a.) DAL 7 AL “BALLO, NON SOLO…” DI ROMA SIA GLORIA A JORGE BEN E A TUTTI I BRASILIANI SIGNORI, il ritmo. Da domenica, per il terzo anno consecutivo, alcuni fra i più popolari musicisti brasiliani sbarcano in Italia. In programma sul palcoscenico romano di Ballo, non solo… i concerti di Jorge Ben (domenica sera), di Alcione (lunedì 8), di Gal Costa (martedì 9) e di Joao Gilberto (mercoledì 10). Sarebbe un vero problema analizzare a fondo quattro caratteri, quattro generi musicali di personaggi così differenti tra loro. Potremmo riassumere facilmente il tutto accomunandoli con la musica popolare del Brasile, con il calore, il ritmo che non significa necessariamente gioia di vivere e allegria. Jorge Ben è il samba, coinvolgente, leggero e moderno; è la semplicità, è tanti strumenti, è l’ ottimismo. Joao Gilberto, schivo e intimista, è la voce del Brasile, il numero uno, il padre della bossa nova che difficilmente si concede. Alcione è la voce delle scuole di samba è cantante e trombettista: “E’ una cantante che può permettersi qualunque cosa” come ha detto di lei Maria Bethania. E infine Gal Costa, ovvero voce e sensualità, canzoni di grandi autori brasiliani e presenza scenica. “Quando canto la gente sente la donna, il sesso” dice di sè. (l.pu.) IL 13 A LONDRA E A NEW YORK TANTISSIME ROCKSTAR UNITE PER L’ ETIOPIA IL programma è di quelli che rendono un’ occasione come questa davvero “storica”: in una sola sera, allo stadio di Wembley a Londra, il 13 luglio, per raccogliere altri fondi per l’ Etiopia, si esibiranno nella più spettacolare notte del rock da molti anni in qua, David Bowie, Paul McCartney, Elvis Costello, Elton John, Dire Straits, Queen, Sting, Wham, U2, Ultravox, Boomtown Rats, Pretenders, Nick Kershaw, Adam Ant, Sade, e, riformatisi per l’ occasione, gli Who di Pete Townshend. Contemporaneamente in America, su di un altro palco, saranno presenti Duran Duran, Mick Jagger, Eric Clapton, Stevie Wonder Paul Simon, Tears For Fears, Neil Young, Billie Ocean e altri musicisti a sorpresa. Naturalmente trovate i biglietti per la serata londinese è impossibile, ma la notte del 13 gli appassionati del rock saranno sicuramente tutti a casa, a seguire la diretta televisiva che RaiTre manderà in onda. (e.a.) UN FESTIVAL REGGAE IL SAPORE DEI CARAIBI MUSICA caldissima ed ipnotica, ritmi sensuali ed affascinanti, armonie e melodie che hanno il sapore dei Caraibi e la facile comunicativa della musica popolare: il reggae, finalmente approda in Italia con un festival, dal 14 al 16 luglio a Roma, che vuole presentare alcuni degli artisti giamaicani più popolari e famosi, musicisti di grandissimo valore che, nel nostro paese, ancora non hanno conosciuto quel successo che invece in tutta Europa è stato loro tributato in diverse occasioni. Tra i molti festival estivi questo è senza dubbio uno dei più interessanti, non solo per i personaggi che vi prendono parte, i Third World, Sly and Robbie, Gregory Isaacs, Barrington Levy, quanto per l’ insieme della proposta che raccoglie anche formazioni italiane e “toaster” giamaicani. La musica giamaicana, dalla morte di Marley in poi, ha avuto poco spazio sulle nostre piazze, e Reggaestate ‘ 85, questo è il titolo della rassegna, viene a coprire una lacuna considerevole e con un programma di tutto rispetto: i Third World infatti sono una delle band più affermate a livello internazionale della musica giamaicana, forti delle collaborazioni avute nel corso degli anni con personaggi del calibro di Stevie Wonder e dei Jacksons, un gruppo che ha alle spalle una solida maestria tecnica ed un repertorio in cui reggae, funk rock e soul vengono fusi in maniera ineccepibile; Gregory Isaacs poi, è da molti considerato il Marvin Gaye giamaicano, la stella più luminosa del panorama musicale dei Caraibi, autore e cantante di grandissime doti; per non dimenticare poi Sly Dunbar e Robbie Shakespeare, che con le loro collaborazioni con Bob Dylan, Rolling Stones, Grace Jones e molti altri, sono tra i musicisti più richiesti della scena mondiale. (e.a.)

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Ma Sanremo è sexy come Anna Oxa o elegante come Gigliola?

Fonte: “Repubblica

di Maria Pia Fusco

BIG, NUOVI, OSPITI: QUESTO VEDREMO (E ASCOLTEREMO) STASERA IN TV SONO GLI OTTO finalisti della sezione “Nuove Proposte”, selezionati da una giuria, garantita di giovani – trecento – e organizzata dalla Demoskopea-Totip, ad apparire per primi nella finale di questa sera. Subito dopo, un’ altra giuria, messa insieme con gli stessi criteri, comincerà la votazione, mentre nel teatro Ariston e sui teleschermi seguono i ventidue “big” e le loro canzoni, in un ordine di apparizione diverso da quella della prima serata e determinato da un sorteggio. I risultati delle votazioni – il primo classificato della sezione Nuove Proposte e i primi tre Big, eletti dalle schedine Totip – saranno resi noti e teletrasmessi dopo il Telegiornale della notte. Ai primi due “big” saranno consegnati, ma solo simbolicamente, i due cavalli del premio Totip. Numerosi gli ospiti. Gli italiani, oltre agli interventi di Nuti e la De Sio, di Luis Moreno, Beppe Grillo, Renato Pozzetto e Adriano Celentano, sono Katia Ricciarelli, Claudia Mori, Claudio Villa, Claudio Baglioni. Numerosissimo il gruppo degli stranieri: Duran Duran, Phil Collins, Sade, J. Luis Rodriguez, Jermaine Jackson e Pia Zadora, Gino Vannelli, Village People, Frankie Goes to Hollywood, Chaka Khan, Bronski Beat, Sam Harris, Spandau Ballet, Talk Talk. SULLA RIVIERA DEI FIORI E DELLA MUSICA PERBENE ARRIVA IL ROCK SADOMASO SANREMO – Distaccatissima, magnetica, Adu Sade è arrivata sul palco di Sanremo ad illuminare il folklore canzonettistico del festival in un impari confronto con una produzione italiana non presentata al meglio delle sue forze. Verrebbe da ribellarsi istintivamente alla superiore arroganza del conquistatore anglosassone, ma di fronte a Sade crolla ogni resistenza. Immobile, senza compiere il più piccolo gesto, è riuscita a creare un magnetismo inarrivabile, col suo tocco di esotismo, il canto vellutato e nobile, le ascendenze jazzistiche. Altra curiosità, pescando qua e là nel ricco cast di stranieri, è la presenza di ben tre gruppi di stampo omosessuale. Il primo, i Village People, sono dei buffi cialtroni già ampiamente noti. Più significativa è invece la presenza di Bronski Beat e Frankie Goes to Hollywood, ultras ideologici della nuova gay music, portabandiera senza pudori di nuovi modelli di comportamento sessuale. Basta guardare i loro video, storie di ragazzi gay emarginati per i Bronski Beat, e scandalose affermazioni sadomaso per i Frankie. Cosa faranno qui a Sanremo, tempio del perbenismo musicale? Se lo chiedono tutti. Ma, se parliamo di stranieri, non possiamo tacere dei Duran Duran. L’ isteria adolescenziale che si sta scatenando intorno al loro arrivo ha dell’ incredibile. Il teatro Ariston è assediato da ragazzini, molti dei quali venuti da fuori, che stazionano ore solo per poter sfiorare i loro beniamini. Solo per aver promesso un incontro col gruppo qui a Sanremo, l’ emittente Videomusic è stata sommersa da migliaia di lettere. Sembra un massiccio ritorno della beatlemania. Musicalmente, non è neanche il caso di fare dei paragoni, ma è certo che i Duran Duran stanno centrando in pieno un nuovo modello estetico (musica, video, look, atteggiamento) che è l’ espressione più vicina alle nuovissime generazioni. Era noto il fenomeno in sede anglosassone ma, evidentemente, la Duranduranmania sta dilagando anche nel nostro paese. La loro presenza al festival è la più prestigiosa e la più attesa. Una preziosa occasione per i genitori di tutt’ Italia per capire chi è che fa perdere la testa ai propri figli. (g.c.) Un video e un disco per combattere la fame IN VENTIDUE HANNO CANTATO IL GLORIOSO “VOLARE!” SANREMO – Proprio in questi giorni sono cominciati ad arrivare i primi frammenti di quella che sarà l’ imponente risposta americana (con Wonder, Dylan e Springsteen tra gli altri) al pezzo “Feed the world”, realizzato dalle principali rockstar inglesi in favore dell’ Etiopia. Ma una volta tanto gli italiani arrivano prima. La risposta italiana è già pronta, anche se, per comprensibili motivi, non è stato possibile realizzarla su un pezzo nuovo. Allora è stato scelto “Volare”, cantato per l’ occasione da un folto gruppo di famosi personaggi che comprende Milva, Lucio Dalla, Banco, Loredana Bertè, Angelo Branduardi, Rossana Casale, Fabrizio De Andrè i Dik Dik, Tony Esposito, Maurizio Fabrizio, Eugenio Finardi, Riccardo Fogli, Ivano Fossati, Dori Ghezzi, Remo Licastro, Claudia Mori, Gianna Nannini, Patty Pravo, Ron, Vasco Rossi, Giuni Russo e Gianni Togni. E’ la prima volta che in Italia accade qualcosa del genere (era ora!), ed è già pronto un videoclip che i curatori hanno chiesto di inserire nel programma della serata finale del festival di Sanremo. Al momento in cui scriviamo non conosciamo ancora la risposta dell’ organizzazione del festival, ma è certo che l’ attinenza con la rassegna è indiscutibile. Già di per sè, il pezzo “Volare” è l’ emblema stesso della manifestazione e, oltretutto, quale migliore occasione per presentare una tale aggregazione di cantanti e musicisti della musica italiana? Sembra che per una volta siano state accantonate rivalità e interessi personali. E se ne sentiva veramente il bisogno. (g.c.)

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