Baglioni, Ranieri, Bollani

Fonte: “Repubblica

Tutti i concerti dal 8 all’14 gennaio
In giro per l’Italia anche Ron, Neffa, Niccolò Fabi, Tazenda
Sul palco i Motel Connection, i Quintorigo, 99 Posse, Meg

di Raffaella Mercolella

ROMA – Domenica 10 Gino Castaldo e Ernesto Assante dedicano la loro ‘Lezione di Rock’ ai Jethro Tull L’appuntamento è nella sala studio, dell’Auditorium, alle ore 11.

Claudio Baglioni in teatro con Q.P.G.A. ConcertOpera: venerdì 8 e sabato 9 gennaio al Teatro Carlo Felice di Genova, passo Eugenio Montale n.4 (infoline 010/5381, biglietteria 010/589329-591697), informazioni e prevendite TicketOne.

Ron in scena con l’orchestra Filarmonica Russa si esibirà a favore dell’associazione Unitalsi: sabato 9 gennaio al PalaTedeschi (ex Pala Sannio) di Benevento, in via Santa Colomba n.54 (infoline 0824/317800).

Massimo Ranieri in Canto perché non so nuotare… da 40 anni: sabato 9 gennaio al Teatro Mancinelli di Orvieto, in corso Cavour n.122 (infoline 0763/340422); da martedì 12 a giovedì 14 gennaio al Teatro Golden di Palermo, in via Terrasanta n.60 (infoline 091/6264702). (In tour a gennaio: venerdì 15 al Palasport di Ragusa; sabato 16 e domenica 17 al Teatro Metropolitan di Catania; lunedì 18 al Teatro Vittorio Emanuele di Messina; martedì 19 al Teatro Comunale di Sant’Agata di Militello, Messina; mercoledì 20 al Gran Teatro delle Fontane di Catanzaro Lido; venerdì 22 al Teatro Armida di Sorrento).

Share

Leggi il seguito di questo post »

Annunci

Tocca al pubblico scegliere il più bel piccolo grande amore

Fonte: “Il Giornale

di Diego Pistacchi

Un appuntamento che rischia di restare storico proprio perché non verrà più ripetuto in futuro. E che sembra soprattutto riservato a quel pubblico di appassionati deciso a «ripassare» la colonna sonora della propria vita, godendosela come un’opera classica. Con tutti i tempi dei grandi eventi. E magari anche senza le «contaminazioni» dello stadio o del palasport. Centosessanta minuti di ouverture, preludi, interludi, passaggi musicali e canzoni, che si fondono gli uni negli altri, senza soluzione di continuità, resi ancora più particolari dagli eccezionali camei vocali e strumentali di grandi nomi della musica italiana, dal pop al rock, dal jazz alla musica operistica e a quella per il cinema: da Mina a Ornella Vanoni, da Laura Pausini a Giorgia; a Morandi a Cocciante, da Venditti a Bennato, a Jovanotti; da Bocelli a Ennio Morricone a Luis Bacalov, da Alice a Franco Battiato; da Angelo Branduardi a Pino Daniele; da Ivano Fossati a Fiorella Mannoia e Eugenio Finardi; da Enzo Jannacci a Renzo Arbore; dalla PFM ai Pooh a Ron; da Stefano Bollani a Giovanni Allevi a Danilo Rea, da Paolo Fresu a Stefano Di Battista.
Cinquantadue brani, più i bis. E qui sta l’altra grande novità dell’evento. Perché il pubblico non dovrà solo richiamare fuori Baglioni per chiedergli di non smettere troppo presto di emozionare. Dovrà scegliere anche cosa ascoltare ancora. Ne foyer del Carlo Felice, su pannelli che riproducono il muro Q.P.G.A., ci sarà una lista con i titoli di alcune della canzoni d’amore del repertorio di Claudio Baglioni. Accanto ad ogni titolo, gli spettatori entrando potranno scrivere il loro nome esprimendo così la propria preferenza. I titoli più richiesti saranno eseguiti come bis «A.A.A.: (Ancora Altri Amori offresi)». E se i genovesi scrivessero tante volte Q.P.G.A.? Difficile credere che Baglioni canti la «tetralogia».

Share

Andata e ritorno per gli anni Settanta

Fonte: “Patapan

Andata e ritorno per gli anni Settanta: parla Claudio Baglioni in scena dal 4 gennaio all’EuropAuditorium.

Quando, nel 1972, Questo piccolo grande amore balzò in testa alle classifiche, Claudio Baglioni si ritrovò forse con un retrogusto amaro in bocca. Ma lui, che in quel disco avrebbe voluto mettere molto di più di quello che gli venne alla fine consentito, ora, a 40 anni di distanza, può togliersi lo sfizio e la soddisfazione di svelare il doppio fondo del baule e raffinare la punteggiatura. Dal 4 al 6 gennaio, il cantautore sarà al Teatro EuropAuditorium con ConcertOpera, un bastimento carico delle esperienze e delle suggestioni che ruotano intorno all’uscita di Q.P.G.A, la rivincita di quell’album incompiuto.

Baglioni, Q.P.G.A fa parte di un progetto assai complesso, che comprende un film, un libro e il tour di cui la data bolognese fa parte… «L’ho covato per quaranta anni. Da quando, era il 1969, cominciò a prendere forma il brano Questo piccolo grande amore. Sin dall’inizio, infatti, avevo in mente una storia. La stessa di Q.P.G.A e, naturalmente, di ConcertOpera: il primo grande amore, quello che non dura tutta la vita, ma la cambia per sempre. Quando nel ’72 l’album uscì, avrebbe dovuto essere un disco doppio. Ma ero praticamente un esordiente. La casa discografica decise di contenere i rischi e il lavoro venne condensato in un unico album. Risultato: il progetto restò incompiuto. Poi il successo, tanto improvviso quanto clamoroso. E l’esigenza di vedere dove la musica mi avrebbe portato. Ma l’idea di dare compiutezza a quel progetto non mi ha mai abbandonato.

Il film di Riccardo Donna, il romanzo che ho scritto per Mondadori, il nuovo doppio cd Qpga e questo ConcertOpera non sono altro che la risposta al bisogno di chiudere il cerchio e dare a quell’idea lo spessore e la profondità di campo che, allora, non aveva potuto avere. Ci sono voluti quasi due anni di lavoro per farlo, ma – anche a giudicare dalla straordinaria risposta del pubblico e dai giudizi particolarmente lusinghieri della critica – direi che ne è valsa la pena». L’impianto scenico e tecnologico dei concerti è quantomeno suggestivo e pare un compendio storico-artistico in due atti… «E’ vero. La macchina organizzativa, così come quella “ideativa” sono state particolarmente ricche e complesse.

ConcertOpera è a tutti gli effetti un’opera. Opera popolare moderna, naturalmente. Probabilmente più rock, che pop, dal punto di vista di arrangiamenti e sonorità. Un racconto in musica a tre dimensioni – suoni, parole, immagini – che si sviluppa lungo due tempi di settantacinque minuti, senza interruzioni tra un brano e l’altro. Il tutto accompagnato da una “colonna visiva” inedita e straordinaria, opera di Duccio Forzano, che scorre su grande schermo in perfetto sync con atmosfere, temi e tempi della musica. Un indimenticabile viaggio di andata e ritorno tra gli anni ’70 e i giorni nostri, tra sogni e ricordi, speranze e delusioni, passioni dimenticate e ritrovate, in un intrecciarsi di passato, presente e futuro». Ospiterà alcuni dei nomi presenti sul disco alle date bolognesi? «Ci saranno tutti e sessantanove, con la loro voce o il suono inconfondibile del loro strumento. Naturalmente, la loro è una presenza virtuale. Sarebbe stato impossibile averli tutti sul palco. Né, in un progetto di questo tipo, avrebbe avuto alcun senso ospitarne solo alcuni. L’apporto di tutti loro, infatti, è fondamentale. E, come in una melodia: basta togliere una sola nota per far perdere senso e valore a tutto l’insieme. Qpga, infatti, non è un album di duetti. Sono graffiti, impronte, firme. Partecipazioni piccole. Piccolissime a volte. Anche se straordinariamente significative. Tanto che, all’inizio, quasi mi vergognavo di chiamare nomi così importanti per far fare loro così poco. È stata Mina a farmi capire che la mia era una paura infondata. Saranno regali ancora più eleganti e preziosi, ha detto. Aveva ragione. E così, anche a Bologna, saranno tutti sul palco insieme a me». Cosa metterebbe in un ipotetico brano sul 2010? «Il bisogno di un grande sogno. L’anno in cui è ambientata la storia di ConcertOpera è quello in cui il mondo compì diciotto anni. L’ultimo nel quale tutti sognarono insieme. Da allora in poi, ognuno sognerà per sé. Piccoli sogni privati. Qualcuno si realizzerà. Qualcuno no. Ma nessun sogno avrà mai più la forza di rianimare il mondo. E parole come amore, pace e libertà non avranno più la stessa forza, né lo stesso significato. Mi piacerebbe che questa piccola storia ci spingesse di nuovo a sognare insieme. L’umanità ha bisogno di grandi sogni per fare piccoli passi avanti». Per un nuovo disco di inediti si dovrà aspettare un pò… «Lascio passare tempi piuttosto lunghi tra un disco e l’altro e, dopo due anni così intensi, sento il bisogno di tirare un po’ il fiato. Ma questo non significa che non possano esserci dellesorprese». SARANNO 52 brani, 160 minuti di musica assieme alle esecuzioni in video di tantissimi grandi nomi della musica italiana e un bis finale a richiesta con il pubblico chiamato a ‘votare’ la canzone d’amore preferita scritta dal musicista: è ‘ConcertOpera’, il nuovo tour teatrale di Claudio Baglioni che approda dal 4 al 6 gennaio alle 21 all’EuropAuditorium.

Share

Bologna: Claudio Baglioni live al Teatro Europa Auditorium

Fonte: “SabatoSeraOnline

Dal 4 al 6 gennaio, tre concerti per il ‘concept-tour’ del cantautore romano

Bologna. Sarà Claudio Baglioni a battezzare il 2010 con tre giorni di concerto al Teatro Europa Auditorium di Piazza della Costituzione. Dal 4 al 6 gennaio Baglioni si esibirà nel suo QPGA, Concert Opera.
La tournée “QPGA” è partita a novembre 2008 fermandosi per più date nei teatri di Milano, Roma e Napoli, è poi proseguita fino alla metà di settembre 2009 con la data all’Arena di Verona.
Ripartirà a dicembre per sostare nei vari teatri d’Italia tra cui Milano, Napoli, Padova, Firenze e Roma per poi continuare anche nel 2010 con Bologna e Genova.
Il costo dei biglietti va da € 51,75 a € 80,50.

Baglioni al Carlo Felice

Fonte: “Il Secolo XIX

Genova. Sabato alle 21 al Teatro Carlo Felice, va in scena “ConcertOpera”, recital di Claudio Baglioni. Replica sabato, e domenica sempre alle 21. Il cantautore romano eseguirà tutti gli inediti di “Questo piccolo grande amore”. Il concerto è la chiusura del ciclo “Qpga”, iniziato con l’omonimo tour nel novembre del 2008 nel quale Baglioni decise di riproporre dal vivo, con nuovi arrangiamenti, del disco che nel 1972 lo aveva consacrato al successo al quale è poi seguito il film Qpga e un libro con lo stesso titolo, scritto dallo stesso Baglioni. Il 14 novembre è infine uscito il brano Niente più, brano inedito che precede di due settimane il nuovo disco, a chiudere il ciclo-QPGA assieme al nuovo tour dal vivo intitolato ConcertOpera. Il doppio album, uscito il 27 novembre ed intitolato Q.P.G.A. contiene 52 brani (tra vecchi pezzi riarrangiati e inediti) e vede la partecipazione di 70 artisti.

Share

Claudio Baglioni a Bologna in “ConcertOpera”

Fonte: “La Stampa

L’artista in scena dal 4 al 6 gennaio al Teatro Europa Auditorium

ROMA – Dal 4 al 6 gennaio Claudio Baglioni sarà protagonista al Teatro Europa Auditorium di Bologna in “ConcertOpera”, la tetralogia di Q.P.G.A: un Quaderno (il romanzo per Mondadori), una Pellicola (il film per Medusa), due Giri di concerti (“A prima vista” e “Gran Concerto”) e un Album, il nuovo l’inedito doppio cd “Q.P.G.A.”. Cinquantadue brani, 160 minuti di grande musica insieme alle esecuzioni fuori campo di 70 grandi nomi della musica italiana e un bis finale a richiesta, con alcune tra le più belle canzoni d’amore degli ultimi quarant’anni, tratte dal repertorio intenso e appassionato dell’autore compongono lo spettacolo.

“ConcertOpera” è la rappresentazione live integrale dell’opera popolare moderna Q.P.G.A, è la storia in musica del primo grande amore: quello che non dura tutta la vita, ma la cambia per sempre. Il quarto e ultimo atto del quadruplo progetto “quadrigetto” ispirato ad uno degli album più conosciuti e amati della musica italiana: “Questo piccolo grande amore” (1972), il disco la cui titletrack è stata votata in un referendum nazionale e premiata al Festival di Sanremo (1985) come “canzone italiana del secolo”.

Da Mina a Ornella Vanoni, da Laura Pausini a Giorgia, da Morandi a Cocciante, da Venditti a Bennato, a Jovanotti, da Bocelli a Ennio Morricone a Luis Bacalov, da Alice a Franco Battiato, da Angelo Branduardi a Pino Daniele, da Ivano Fossati a Fiorella Mannoia e Eugenio Finardi, da Enzo Jannacci a Renzo Arbore, dalla PFM ai Pooh a Ron, da Stefano Bollani a Giovanni Allevi a Danilo Rea, da Paolo Fresu a Stefano Di Battista: un cast musicale di qualità e centosessanta minuti illustrati da una “colonna visiva”, ovvero un clip-movie inedito con la regia di Duccio Forzano, che scorre su grande schermo in perfetto sync con temi e tempi della musica, per un viaggio di andata e ritorno tra gli anni ’70 e i giorni nostri.

Sarà il pubblico a poter scegliere il bis finale del concerto. Finale che sarà diverso di sera in sera. Nei foyer dei teatri, su pannelli che riproducono l’immagine-simbolo (muro Q.P.G.A.), una lista con i titoli di alcune della canzoni d’amore del repertorio di Claudio Baglioni. Accanto ad ogni titolo, gli spettatori potranno scrivere il loro nome esprimendo così la propria preferenza. I titoli più richiesti saranno eseguiti come bis “A.A.A. (Ancora Altri Amori offresi)”.

Share

Claudio Baglioni con “ConcertOpera” arriva al Teatro Europa Auditorium di Bologna

Fonte: “Sassuolo2000

(Articolo del 03/01/2010) – Dal 4 al 6 gennaio Claudio Baglioni con “ConcertOpera” arriva al Teatro Europa Auditorium di Bologna. 52 brani, 160 minuti di grande musica insieme alle esecuzioni fuori campo di 70 grandi nomi della musica italiana e un bis finale a richiesta, con alcune tra le più belle canzoni d’amore degli ultimi quarant’anni, tratte dal repertorio intenso e appassionato dell’autore.

E’ “ConcertOpera”, il tour con cui Claudio Baglioni festeggia il formidabile successo della tetralogia di Q.P.G.A: un Quaderno (il romanzo per Mondadori), una Pellicola (il film per Medusa), due Giri di concerti (“A prima vista” e “Gran Concerto”) e un Album, il nuovo l’inedito doppio cd “QPGA”, che – appena uscito – si presenta già come l’avvenimento discografico del 2009/2010.

“ConcertOpera” è la rappresentazione live integrale dell’opera popolare moderna Q.P.G.A. La storia in musica del primo grande amore: quello che non dura tutta la vita, ma la cambia per sempre. Il quarto e ultimo atto del quadruplo progetto “quadrigetto” ispirato ad uno degli album più conosciuti e amati della musica italiana: “Questo piccolo grande amore” (1972), il disco la cui titletrack è stata votata in un referendum nazionale e premiata al Festival di San Remo (1985) come “canzone italiana del secolo” .

Un vero evento live nel quale, per la prima volta, l’opera Q.P.G.A. verrà rappresentata interamente, con ouverture, preludi, interludi, passaggi musicali e canzoni, che si fondono gli uni negli altri, senza soluzione di continuità, resi ancora più particolari dagli eccezionali camei vocali e strumentali di grandi nomi della musica italiana, dal pop al rock, dal jazz alla musica operistica e a quella per il cinema: da Mina a Ornella Vanoni, da Laura Pausini a Giorgia; a Morandi a Cocciante, da Venditti a Bennato, a Jovanotti; da Bocelli a Ennio Morricone a Luis Bacalov, da Alice a Franco Battiato; da Angelo Branduardi a Pino Daniele; da Ivano Fossati a Fiorella Mannoia e Eugenio Finardi; da Enzo Jannacci a Renzo Arbore; dalla PFM ai Pooh a Ron; da Stefano Bollani a Giovanni Allevi a Danilo Rea, da Paolo Fresu a Stefano Di Battista. Un cast musicale mozzafiato, che nessuna produzione musicale – né italiana, né internazionale – fino ad oggi aveva mai potuto vantare. Centosessanta minuti di emozione pura, illustrati da una “colonna visiva”: un clip-movie inedito con la regia di Duccio Forzano, che scorre su grande schermo in perfetto sync con temi e tempi della musica, per un indimenticabile viaggio di andata e ritorno tra gli anni ‘70 e i giorni nostri; tra sogni e ricordi, speranze e delusioni, passioni dimenticate e ritrovate.

Sarà il pubblico a poter scegliere il bis finale del concerto. Finale che sarà diverso di sera in sera. Nei foyer dei teatri, su pannelli che riproducono l’ immagine-simbolo (muro QPGA), una lista con i titoli di alcune della canzoni d’amore del repertorio di Claudio Baglioni.

Accanto ad ogni titolo, gli spettatori potranno scrivere il loro nome esprimendo così la propria preferenza. I titoli più richiesti saranno eseguiti come bis “A.A.A. (Ancora Altri Amori offresi)”.

I biglietti sono in vendita tramite il circuito Ticket-One http://www.ticketone.it (on line, in tutti i punti vendita abilitati e attraverso il pronto TicketOne 892.101) e presso la biglietteria del teatro EuropAudiotorium.

Acquistando inoltre online un biglietto, Ticket One e Radio Italia Solo Musica Italiana regaleranno una t- shirt esclusiva del tour.

Prevendite biglietti presso la biglietteria del Teatro EuropAuditorium in Piazza Costituzione, 4 a Bologna (apertura da lunedì a sabato ore 15-19), presso i punti prevendita del Circuito VIVATICKET-CHARTA, presso i punti d’ascolto delle IperCoop, il Circuito TICKETONE e le prevendite abituali di Bologna e Modena.

Per informazioni: Teatro EuropAuditorium 051 37.25.40 – 051 63.75.199

Share